Nuovo acquedotto per Zavattarello costerà 7 milioni e ci vorranno anni

ZAVATTARELLOServiranno almeno 7 milioni di euro per potenziare la rete acquedottistica che da Ponte Nizza salirà verso la Val di Nizza, raggiungerà Valverde e Zavattarello evitando crisi idriche come è accaduto in questa stagione. La nuova rete sarà collegata all'acquedotto che viaggia sotto la greenway. Ma ci vorrà qualche anno, e serviranno anche altri finanziamenti, perchè quest'opera possa divenire una realtà. Racconta il progetto il direttore generale di Pavia Acque, Stefano Bina, che sta anche affrontando l'emergenza idrica che attanaglia l'Oltrepo collinare e montano da giugno.«Bisogna ammettere - dice il dg di Pavia Acque - che questa è stata sicuramente un'annata eccezionale e la situazione è stata la peggiore di sempre. Basti pensare che abbiamo dovuto fare ben 10 viaggi al giorno per rifornire l'acquedotto di Zavattarello. Solo questo può far capire lo stato di emergenza di queste settimane».La rete sotto la stradaOltre alla siccità pesa sulle sorgenti la mancanza di precipitazioni nevose e la scarsità di piogge, quasi assenti, in primavera. «La rete sistemata sotto la greenway (costata 5 milioni di euro e lunga 18 chilometri) ormai da alcuni mesi è in funzione - spiega Bina - e gli acquedotti di Bagnaria e Varzi sono già alimentati da queste nuove tubazioni. Ora abbiamo studiato la nuova diramazione che partendo da Ponte Nizza salirà la Val di Nizza per raggiungere Valverde e Zavattarello e dovrebbe risolvere per sempre questo problema».Il progetto, 7 milioni di euro, è già stato finanziato nel Piano nazionale degli acquedotti. «Per Zavattarello abbiamo fatto tutto il possibile per diminuire i disagi alla popolazione - spiega ancora Bina - collegando anche i serbatoi del Carmine. Purtroppo questo Comune ha una carenza di risorse che si risolverà solo con il prolungamento della rete idrica lungo la dorsale della Val di Nizza».Sorgenti in difficoltàQuest'anno le sorgenti hanno garantito un quarto della loro portata abituale, vale a dire meno di 2 litri al secondo di acqua rispetto agli 8-9 che trasportano abitualmente nel periodo in cui l'acqua non manca. Dagli anni Novanta, Zavattarello per cercare di riempire gli acquedotti con la maggior quantità di acqua possibile, si avvale per l'approvvigionamento idrico oltre che dalle tre sorgenti che si trovano sul monte Calenzone e che confluiscono direttamente nei serbatoi, anche di acqua prelevata dal subalveo del Tidone che viene clorata per renderla potabile. «Nel momento in cui c'era stata la cessione dell'acquedotto dal Comune a Pavia Acque - spiega il sindaco di Zavattarello, Simone Tiglio - erano stati programmati una serie di interventi per potenziare la rete idrica sul nostro territorio. Alcune opere sono già state eseguite mentre mancano ancora alcuni interventi nei punti di adduzione. Ma in questo caso l'intervento è in attesa di finanziamento - prosegue il sindaco -. Dobbiamo dire che come è cominciata l'emergenza idrica nel nostro Comune c'è stata una risposta efficace da parte di Pavia Acque e di Asm Voghera che ha consentito in pochi giorni di ovviare alla carenza idrica». --ALESSANDRO DISPERATI