Vandali e sacrileghi Danneggiata l'edicola dedicata alla Madonna

paviaSfregiata l'edicola votiva alla Madonna in via Lunga. La teca in vetro che custodisce il prezioso dipinto con San Siro e la Vergine è stata oggetto di atti di teppismo. Qualche vandalo circa due settimane fa che ha tentato di sfondare il vetro con un sasso e i segni sono ancora ben visibili. A dire il vero non se n'è accorto nessuno, dato che gli enti da sempre impegnati nella sua conservazione non avevano contezza di quanto accaduto. La scena fa vergognare: qualche fedele a passeggio si ferma sotto le coperture facendo il segno della croce e osservando il vetro rotto. Peggio ancora per i turisti che scoprono per caso l'edicola e storcono il naso davanti allo stato di fatto. «È una vergogna - commenta Carmela -. Sono residente in questa via da tanti anni e spesso mi capita di portare dei fiori. Non so chi abbia avuto il coraggio di fare un atto del genere; il vetro sarà rimesso a posto, ma sono altrettanto convinta che dopo poco saremo punto e a capo. Forse è il caso di mettere delle telecamere davanti a dei monumenti simbolo della città». In effetti l'edicola, che ritrae San Siro al cospetto della Madonna con Bambino, rappresenta uno degli angoli più nascosti di Pavia: i controlli sono pochi. Il prezioso altare, risalente alla metà del Seicento, è stato oggetto di diverse polemiche in passato a causa dell'incuria e trascuratezza. Il portico ligneo che salvaguardava l'edicola era stato abbattuto nel 2018 per motivi di sicurezza a causa del cedimento della trave di gronda. C'erano voluti quasi due anni per riprendere i lavori, terminati nel giro di un mese (dicembre 2020), per poi finalmente riaprire le ante in legno dell'altare a muro con una adeguata copertura. Chi dovà riparare il danno? La situazione è ingarbugliata: il Comune è preposto ad occuparsi della manutenzione esterna, come ad esempio le coperture, mentre il muro dove si trova l'edicola votiva è di proprietà privata. Il problema è che il dipinto in sé non sembra avere una proprietà formale, cosa che capita un po' per tutte le edicole. In città esiste un insieme di realtà coinvolte: palazzo Mezzabarba che interviene una volta l'anno per una pulizia generale, l'associazione Pavia Monumentale ed Inner While (derivazione femminile del Rotary Club Minerva). Quest'ultima già nel 2007 aveva fatto restaurare l'altare a muro. Di sicuro enti che dovranno tornare a collaborare per rimettere a posto la teca, conferma il consigliere comunale del M5S Vincenzo Nicolaio e presidente di Pavia Monumentale: «Ci metteremo subito all'opera per sostituire la vetrata, magari senza attendere le lungaggini burocratiche». la storiaL'altare dedicato alla "Madonna della Stretta Lunga" venne eretto nel 1631 in segno di ringraziamento dalla popolazione pavese per la fine della pestilenza dell'anno precedente. Nella raffigurazione, San Siro (patrono della città) prega la Madonna che regge il Bambino e tiene in mano un fiore di garofano. A Pavia esistono altre statue o dipinti dedicati alla Vergine come ad esempio in via Alboino, via Cavallotti, via della Rocchetta, via Langosco, via San Colombano, via Villa Glori, vicolo Stilicone, corso Garibaldi, piazzetta San Primo e Porta Palacense. --Alessio Molteni