La siccità non è finita «Piogge insufficienti serve ancora acqua per salvare i raccolti»

Sandro Barberis / mortaraTemporali e piogge degli ultimi giorni hanno attenuato i danni dovuti alla siccità, ma non hanno permesso di recuperare i raccolti già compromessi. «Le piogge hanno rallentato il propagarsi dei danni, i raccolti persi ormai sono andati come nella Lomellina centrale - spiega il direttore provinciale di Confragricoltura, Alberto Lasagna -. Il problema è anche che molti raccolti sono ancora indietro e servirà acqua fino a tutta la prima decade di settembre. Di fatto le piogge hanno solo evitato l'aumento dei raccolti compromessi». Insomma per le sigle di settore l'emergenza non è ancora finita. Come conferma anche la Coldiretti, spiegando che il maltempo degli scorsi giorni «ha spezzato l'Italia in due, creando 13 eventi dannosi nel nord Italia senza peraltro contribuire a sconfiggere la situazione di emergenza idrica». Negli scorsi giorni il nuovo presidente dell'Autorità di bacino del Po, Alessandro Bratti, aveva detto «che il peggio era alle spalle». la preoccupazione nei campiSentendo gli agricoltori e le loro associazioni però il problema siccità è ancora quanto mai attuale. Come nella zona della frazione Stradella di Gambolò dove, secondo i coltivatori, alcune aree hanno ricevuto l'acqua promessa e altre invece no. Così del canale i raccolti sono floridi, dall'altra sono secchi. Un caso specifico, ma di problemi simili ce ne sono e ce ne sono stati a bizzeffe in quest'estate segnata dalla siccità. Da qui le richieste condivise con le associazioni di categorie di garantire l'irrigazione anche nell'ultima fase dell'estate per non mandare al macero altri raccolti di riso. Secondo una prima stima, infatti, quest'anno i risicoltori lomellini quest'anno perderanno più di 53 milioni di euro. Questa la stima basata sulla cancellazione di circa un terzo dei 62.173 ettari coltivati a risaia fra Po, Ticino e Sesia.i livelli dei fiumiI livelli dei fiumi in provincia di Pavia, nonostante qualche scossone in occasione dei temporali, sono ancora ai minimi storici.Al ponte della Becca, vicino a Pavia dove il Ticino sfocia nel Po, ci sono circa 30 centimetri d'acqua in più rispetto alla scorsa settimana. Con l'idrometro comunque sotto di tre metri rispetto allo zero idrometrico.Oscillazioni sul Po anche alla Gerola, tra Mezzana Bigli e Casei confine Lomellina-Oltrepo, ma anche qui il Po ha ancora una portata da grande secca. Anche il Ticino è leggermente risalito, anche se sotto di 1,3 metri rispetto alla zero idrometrico: negli ultimi due giorni a Vigevano risultano una ventina di centimetri d'acqua in più. Nel Sesia a Palestro, dove alla "Chiusa" si poteva attraversare a piedi, invece c'è quasi mezzo metro d'acqua in più. --© RIPRODUZIONE RISERVATA