Il comitato negozi di Gropello «Le nostre attività in bilico»

GROPELLOIl grido di aiuto sul caro energia, con aumenti esorbitanti di luce e gas per le attività commerciali in Lomellina, parte dagli esercenti di Gropello Cairoli attraverso il "Comitato per la salvaguardia del commercio gropellese" presieduto da Simone Marchesoni. «Dopo Ferragosto - dice il titolare dell' omonimo bar attivo da oltre vent'anni e di una lavanderia self service dal 2018 - sono state consegnate le prime bollette relative all'energia elettrica. Constatiamo che in alcuni casi ci sono stati aumenti vicini al 400%. Bollette che nel luglio del 2021 si attestavano attorno ai 450 euro ora si sono moltiplicate fino a 1.700 euro, con un consumo di chilowatt simile. Ho fatto un sondaggio tra i sostenitori del comitato e anche gli altri esercenti lamentano aumenti elevati». Molte attività si trovano già in grossa difficoltà e le prossime settimane se non ci saranno sostegni concreti dallo Stato il prosieguo della loro attività è a forte rischio. Sulla scorta di quello che sta avvenendo in tutta Italia, i commercianti gropellesi hanno inviato una mail che interpreta sentimenti di forte preoccupazione all'Ascom di Vigevano che è la loro associazione di categoria. «Dobbiamo fare rete con tutti i commercianti del territorio - va avanti Marchesoni - sarebbero fondamentali interventi urgenti e straordinari da parte della Regione Lombardia e degli enti preposti. La richiesta di ristori è necessaria per evitare il collasso della nostre attività».La situazione è davvero drammatica e fotografa un momento delicatissimo del comparto commerciale come pure quello della piccole e medie imprese. «Purtroppo - dice il presidente del comitato - constatiamo che una componente energetica a questi prezzi incide negativamente sul break even point della attività, in queste condizioni diventa veramente difficile fare impresa. Stavamo uscendo a fatica dal pantano causato dalla pandemia e ora ci troviamo in mezzo a questa inflazione galoppante. La mia famiglia è in attività dal 2001 e sinceramente non abbiamo mai visto una situazione del genere. Eravamo consapevoli che la situazione internazionale avrebbe portato a dei rincari ma non credevamo di questa entità. Con un costo di energia così elevato quale dovrebbe essere nel mio caso il prezzo congruo per vendere una tazzina di caffè?». Le preoccupazioni aumentano in vista della fine dell'estate, e gli esercenti si domandiamo: cosa ci riserverà il prossimo mese di settembre. «Credo - conclude Marchesoni -- che sia molto importante puntare sulle energie rinnovabili, ma vanno considerate le tempistiche». --Mauro Depaoli