Zavattarello, un mese con i rubinetti asciutti Gli abitanti infuriati

ZAVATTARELLODalla metà del mese di luglio il Comune di Zavattarello sta facendo i conti con una crisi idrica senza precedenti. I problemi erano stati parzialmente risolti a fine luglio, ma dal 16 agosto gran parte del paese, in diversi momenti della giornata, si ritrova o senz'acqua o con un filo che scende dai rubinetti. Due le cause: da una parte le sorgenti che alimentano i serbatoi e gli acquedotti che si presentano completamente asciutte ormai da mesi, sia perchè durante l'inverno non ci sono state precipitazioni nevose e in primavera sono mancate come invece tradizione vuole le grandi piogge, e dall'altra per un numero elevato di turisti che come sempre scelgono questa località per trascorrere le vacanze estive riaprendo le seconde case che in questa fascia collinare sono davvero tante. Facendo così aumentare il numero degli abitanti e quindi il fabbisogno idrico. Un problema che è stato in parte risolto con numerosi viaggi di autobotti programmate da Asm Voghera che sono addirittura triplicate rispetto agli anni passati. Questo perchè non solo dalle sorgenti non arriva acqua ma anche il torrente Tidone orami da mesi si presenta completamente asciutto. Se da una parte Asm, che insieme a Pavia Acque gestisce ormai da qualche anno l'acquedotto, sta facendo il massimo sforzo per portare l'acqua da Voghera a Zavattarello attraverso le cisterne, dall'altro il sindaco Simone Tiglio ha emesso un'ordinanza in cui invita tutta la cittadinanza, su tutto il territorio comunale e sino al termine della criticità idrica, il divieto di prelievo e di consumo di acqua potabile per l'irrigazione ed annaffiatura di giardini e prati, per il lavaggio di aree di cortili e piazzali, per il lavaggio di veicoli privati, per il riempimento di piscine private e in sostanza per tutti gli usi diversi da quello alimentare, domestico ed igienico. Gli abitanti, infuriati dopo che per alcuni giorni non hanno visto scendere neppure un goccio di acqua dai rubinetti, hanno sollecitato Comune e il gestore del servizio idrico per cercare di risolvere il problema. Va meglio invece alla frazione Bocco del Brallo di Pregola. Il piccolo centro montano posto lungo la provinciale che dal Brallo sale a Cima Colletta, dopo essere rimasto senz'acqua per oltre 48 ore, a causa di un guasto alla rete idrica, tira un sospiro di sollievo. I tecnici di Asm sono riusciti a riparare il danno alle tubazioni e dalla tarda serata di mercoledì l'acqua è tornata a scorrere regolarmente. --ALESSANDRO DISPERATI