Gropello ora vuole diventare il paese dei due santi patroni

GROPELLO CAIROLIGropello città dei santi. Dopo la prima festa di San Lanfranco vescovo di Pavia originario del centro lomellino, l'associazione di "Storia e cultura gropellese" interpretando il sentimento popolare si sta mettendo al lavoro affinché anche San Rocco, di cui nei giorni scorsi, ricorreva la memoria liturgica, assurga al rango di co-patrono. Gropello, diventata per motivi storici, città da oltre una decina di anni, vorrebbe quindi che il santo pellegrino di origini francesi assumesse una importanza maggiore come il patrono ufficiale San Giorgio martire e san Lanfranco Beccari vescovo di Pavia nato a Gropello nel 1134. «A Gropello - dicono i volontari dell'associazione storica presieduta dal medico Giovanni Bocca - l'antica chiesa di San Rocco che si trova all'ingresso dell'abitato arrivando da Pavia testimonia la devozione dei cittadini ed i fedeli per questo santo».A Gropello Cairoli, in passato, è anche esistita una Confraternita dedicata a San Rocco. «Oggi, come possiamo apprendere dal libro "Gropello memorie religiose" scritto da don Cesare Silva già viceparroco di Gropello ed oggi parroco di Cassolnovo - vanno avanti i componenti dell'associazione storica nel sostenere la loro richiesta : possiamo apprendere come un tempo sia stata molto attiva anche presso la nostra realtà una confraternita dedicata al santo che nel 1901 risultava formata da 200 uomini e 50 donne. La Confraternita rimase attiva sino alla metà del Novecento. Poi venne a mancare il numero congruo di fedeli per poter svolgere al meglio la propria compito». Oggi in Lomellina sono ancora attive due le confraternite dedicate al ricordo di San Rocco, una a Gambolò e l'altra a Garlasco. --Mauro Depaoli