Il calcio piange mister Zanellati maestro per i baby calciatori

Il luttoSi era dedicato al calcio per tanti anni, con una passione genuina e travolgente, che aveva trasmesso ai numerosi giovani allenati. A Voghera, e non solo, sono in molti a piangere la scomparsa di Carlo Zanellati, mancato all'età di 75 anni all'ospedale di Piacenza dove era ricoverato per le complicanze di una malattia emersa dopo che aveva contratto il Covid. Carlo lascia la moglie Antonella e i due figli, Federica, avvocato e Giovanni, medico del Pronto Soccorso a Piacenza.Da poco, la figlia col genero Diego l'aveva reso nonno di Elia, nato due mesi fa. Zanellati era nativo di Codigoro, paese ferrarese situato sul delta del Po. All'età di 22 anni , si era trasferito a Voghera, dove avevo messo radici con la famiglia. Nel calcio, le sue qualità erano emerse subito. La carrieraDopo gli inizi nel Baracca Lugo, società della provincia di Ravenna, all'età di 16 anni, lo acquistò il Giarre, club siciliano di serie C. Rimase in Sicilia per 4 anni, poi un grave infortunio ne frenò la carriera a livelli professionistici. Dopo il servizio militare, si stabili' a Voghera. Nella nostra zona, indossò le maglie dello Zavattarello e del Gruppo Sportivo Vogherese, società cittadina che affiancava la storica Avc. Poi Zanellati intraprese la carriera di allenatore, sia in ambito giovanile che con le squadre senior. Insegnò il calcio a diverse generazioni di ragazzi, nelle società vogheresi del Centro Sportivo Orione, degli Anni Verdi e del Nord Voghera, con una parentesi anche nelle giovanili della Vogherese.Nel suo percorso con le prime squadre, guidò il Bastida, la Suardese e il Silvano Pietra, sempre con una grande carica di umanità e capacità aggregativa. «Se devo indicare una qualità di mio papà, dico proprio l'empatia. Era capace di parlare con tutti, anche con i sassi, aveva un carattere molto socievole. Era appassionato di calcio, con una simpatia per la Juventus, ma in generale amava tutti gli sport, seguiva con attenzione gli eventi sportivi di ogni genere. In riferimento alla sua carriera di allenatore, mi aveva confidato che si era divertito di più con le squadre giovanili. L'idea di veder crescere e migliorare i ragazzi, gli dava grande soddisfazione», dice commosso il figlio Giovanni. Come attività professionale, Carlo aveva lavorato per tanti anni alla facoltà di Agraria dell'Università di Milano, dove si occupava della cura del giardino botanico. Questa mattina, alle 10,30, si terrà l'ultimo saluto a Carlo Zanellati, presso la chiesa parrocchiale di Pombio a Voghera. --Alessandro Quaglini