L'impianto dei fanghi chiede di cambiare il tipo di produzione

mortaraL'impianto della Agririsorse, azienda che produce fanghi dagli scarti delle acque reflue, vuole avere mano libera. Cioè poter produrre senza distinzione sia fanghi sia gessi di defecazione. Sono entrambi usati come concimi nei campi.Ci sono differenze però dal punto di vista normativo: le leggi sui gessi sono meno restrittive rispetto a quelle sui fanghi. Norme anche quelle sui fanghi ritenute troppo datate degli ambientalisti: sono infatti leggi del 1992.Attualmente l'impianto della Agririsorse è autorizzato a produrre 28mila tonnellate di gessi e 32mila di fanghi, in tutto 60mila tonnellate di concimi annui. Nella richiesta presentata alla Regione e alla Provincia poco prima di Ferragosto l'azienda chiede «di poter produrre entrambi i composti senza differenze, pur rimanendo nel limite complessivo di 60mila tonnellate annue». Una volontà legata al fatto che l'azienda «vuole seguire gli andamenti di mercato». L'impianto era stato aperto nel 2019, dopo numerose polemiche, nell'area di sviluppo del Cipal verso Castello d'Agogna. Era stato poi fermato da un ricorso vinto al Tar del Comune, il controricorso dell'azienda aveva portato però alla riapertura. L'azienda ha già molti clienti in Lomellina. Robbio è il comune con il maggior numero di ettari su cui sono stati autorizzati gli spandimenti, ma i concimi sono stati utilizzati anche a Mortara, Villanova, Gropello, Parona, Palestro, Confienza, Sant'Angelo e Zinasco. --S.Bar.