I guai delle reti idriche Un boom di interventi

Stradella L'acqua, risorsa a rischio sprechii: quella di quest'anno non è un'estate facile in Oltrepo. La siccità e il maltempo hanno causato dissesti che hanno provocato diversi guasti alla rete idrica. A Montecalvo l'ennesima rottura dell'acquedotto, a Codevilla l'ordinanza per non consumare acqua.«L'Oltrepo ha problematiche legate alla geologia e alla morfologia del territorio: negli anni sono state realizzate opere importanti che hanno permesso di affrontare crisi idriche senza particolari difficoltà, grazie ai pozzi di Genzone che riescono, comunque, a fornire l'acqua in valle Versa e nei Comuni dell'altra collina». Lo dice Siro Lucchini, consigliere di Pavia Acque, già in precedenza presidente della Broni-Stradella Pubblica. Eletto di recente ai vertici di Pavia Acque grazie al sostegno dei piccoli Comuni, su iniziativa di quello di Redavalle.«Dal punto di vista delle risorse idriche, la zona è coperta con una progettualità che nel corso degli anni si è dimostrata vincente - prosegue -. Proprio in questa stagione, in un momento di massima crisi, abbiamo avuto la conferma del buon lavoro svolto, anche se molto ne resta da fare: non ci sono stati casi di Comuni o zone lasciate senza acqua, se non in frangenti particolari». Altro discorso riguarda gli interventi-tampone urgenti. Quelli non mancano, come conferma il consigliere.«In questi giorni sono arrivate una settantina di segnalazioni, con guasti che verranno risolti in tempi che dipendono dalla gravità delle situazioni. Da anni è in corso un programma di sostituzione delle reti più obsolete, per ridurre le perdite e le situazioni di spreco. È un discorso che stiamo portando avanti da tempo, grazie anche alla collaborazione dei comuni e delle società operative territoriali. La strategia attuata - chiosa Lucchini - si è rivelata corretta: serve un'unità territoriale, con decisioni prese rendendo partecipi i piccoli Comuni e coinvolgendo gli enti con uno spirito costruttivo». --Manuele Riccardi