Fratelli d'Italia, possibili candidati Giugliano, Semplici e Cagnoni

paviaFratelli d'Italia inizia a mettere sul tavolo le prime carte, i primi nomi di una rosa di candidati tra i quali, la scelta, spetterà ai vertici nazionali del partito, quindi Giorgia Meloni, Ignazio La Russa o Guido Crosetto.Il primo nome a uscire dalle indiscrezioni era stato quello di Paola Chiesa, segretaria cittadina di Fdi a Pavia e capogruppo in Consiglio comunale a palazzo Mezzabarba. Oltre a lei, naturalmente, c'è anche il nome di Claudio Mangiarotti, segretario provinciale Fdi e sindaco di Volpara. Dell'elenco fa parte anche Vittorio Pesato, ex consigliere regionale ed esponente della rete dei Patrioti, anche se da qualche tempo alla politica attiva preferisce la sua professione.Dall'Oltrepo arrivano due nomi. Il primo è quello di Vincenzo Giugliano, oggi consigliere comunale di Voghera, ex assessore alla Polizia locale e Viabilità; il secondo è quello dell'avvocato Davide Cagnoni, attuale componente del Consiglio di amministrazione di Asm Voghera. Tornando nel capoluogo, della rosa fa parte anche Nicola Niutta, presidente del Consiglio comunale di Pavia eletto con Pavia Prima, ma passato successivamente a Fratelli d'Italia. Tra i "candidabili" anche Angelo Rinaldi, consigliere comunale a Pavia, anche lui eletto con la Lega, ma poi passato al partito di Giorgia Meloni. L'ultimo nome è quello di Daniele Semplici, assessore a Vigevano, con delega all'Ambiente nella giunta guidata da Andrea Ceffa.Questi nomi riguardano persone che ricoprono cariche istituzionali, o che le hanno ricoperte in passato o che sono, comunque, già esperti nella gestione della Cosa pubblica. A loro si potrebbero aggiungere anche altri volti presi dalla società civile. In ogni caso, la parola d'ordine che vale per tutti è: «Deciderà Giorgia Meloni». Ed è ancora presto per ipotizzare eventuali posizionamenti nelle liste del maggioritario o del proporzionale, almeno nella maggior parte dei casi. Entro domenica, infatti, i partiti dovranno depositare al ministero dell'Interno il contrassegno con il quale si presenteranno al voto e che gli elettori troveranno riportato sulla scheda elettorale. Il centrodestra, dopo avere elaborato un programma elettorale valido per tutti i componenti della coalizione, sta dividendo i seggi tra i possibili candidati. Operazione delicata, tanto più se si tiene conto del fatto che, all'esito della riforma costituzionale, la Camera dei deputati è scesa da 630 a 400 parlamentari, mentre il Senato è passato da 315 a 200 senatori. E poiché Fratelli d'Italia è stato come il partito favorito dai sondaggi, è evidente che nelle ultime settimane si sia formata la fila degli aspiranti candidati a un seggio sicuro.Per avere i nomi definitivi e la loro collocazione sullo scacchiere nazionale e regionale, però, sarà necessario attendere il prossimo 21 agosto, termine entro il quale i partiti dovranno depositare le liste relative a Camera e Senato nelle cancellerie delle corti d'Appello di riferimento. Solo in quel momento si avrà la certezza su candidati ed esclusi e la campagna elettorale imboccherà la volata finale in vista del voto fissato al 25 settembre. --f.m.