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Pavia, il ricordoIl nostro carodon AngeloSabato 6 agosto il nostro amato don Angelo Beretta ha raggiunto la liturgia celeste. E come un lampo il ricordo mio e di tutti i compagni d'Oratorio è corso al 1963 quando un giovane prete iniziava la sua "carriera " nel rione periferico di San Pietro in Verzolo.Eravamo tanti giovani tra i 16 e i 18 anni, rigorosamente separati dalle ragazze dell'oratorio femminile. Da subito don Angelo seppe instaurare un rapporto di vera amicizia che si è protratto nel tempo sino ai giorni nostri.Innumerevoli sono stati gli incontri conviviali ma soprattutto amichevoli con il Don in questi ultimi 60 anni, e ogni volta veniva affermato il valore dell'amicizia fra noi, ormai adulti, e don Angelo.Grazie di tutto, caro Don. Le parole di San Riccardo Pampuri penso suggellino la sua vita: "Fare tutto anche le cose minime con amore grande ".Aldo Lazzari. PaviaCulturaIl San LorenzopascolianoSan Lorenzo: la notte delle stelle cadenti.Molti di noi con il naso all'insù per affidare a quel limpido cielo di un'estate ormai inoltrata sospiri e speranze, gioie e affanni, e perchè no qualche desiderio nella fanciullesca illusione che possa avverarsi al più presto.Ma San Lorenzo è per gli italiani una data simbolo che porta alla memoria un evento particolare: l'omicidio velato di mistero di Ruggero Pascoli, padre dell'amato Giovanni, frutto di un contesto economico-lavorativo e soprattutto sociale sì lontano nel tempo ma che, a mio avviso, combacia con quello attuale in cui prevaricazione, invidia e disgregazione dei valori sono piaga sempre più estesa del nostro vivere quotidiano.Un padre di famiglia, una moglie che aspetta il suo ritorno ma invano, una storna cavalla fedele compagna di viaggio e la vita stravolta di acerbi fanciulli si fissano nella memoria come quadro d'Autore: e noi che ancora guardiamo il cielo rivediamo l'attonito sguardo pieno di perdono di un uomo che come padre di ciascuno di noi fra innumerevoli impegni "portava due bambole in dono". Mi auspico che nelle scuole di ogni ordine e grado venga ampliato o meglio ripristinato lo spazio dedicato alla cultura pascoliana affinchè non sia solo mera reminescenza.Gianpaolo BrocchiMolino dei TortiElezioniChe errore votarein un giorno soloConcordo con chi sostiene la necessità di votare non solo domenica 25 settembre ma anche lunedì 26 .Da scrutatore e già presidente di seggio faccio notare che lo penso non tanto per favorire l'affluenza alle urne, quanto per il benessere psicofisico di chi è al seggio e perché credo si avrebbe uno scrutinio migliore specie cambiando orari.Infatti, votando dalle 7 alle 23, arco di tempo cui va aggiunto l'operazione di scrutinio delel schede, si va dalle 18 alle 20 ore filate (con mio stupore, mai sentito proteste da parte dei sindacati), a cui si sommano anche le diverse ore di lavoro del sabato per vidimare le schede. Eccomi a consigliare alla ministra, dunque, un weekend del 25 e 26 settembre con magari un orario nuovo, 8-20 e 7-13, aprendo 18 ore i seggi agli elettori e facendo uno scrutinio migliore dopo la pausa pranzo e non col favore delle tenebre.Buon voto a tutti.Matthew Drago. Frascarolo