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PAVIANel giorno del patto elettorale tra Carlo Calenda e Matteo Renzi in vista del voto del 25 settembre, in provincia di Pavia si ufficializzano i primi ingressi in Azione e nel neonato terzo polo che punta ai consensi dei moderati. Da Carlo Barbieri, ex sindaco di Voghera per due mandati e ieri assente per problemi personali, ad Andrea Itraloni e Giovanni Amato, primi cittadini rispettivamente di Copiano e Magherno. Tutti ex Forza Italia. Fuoriusciti azzurriSono loro a guidare la fuoriuscita degli azzurri verso Calenda, i primi di una cinquantina di amministratori pavesi. Ma a far parte di questa nuova esperienza politica ci sono anche il sindaco di S. Angelo Lomellina Matteo Grossi, il vicesindaco di S. Giorgio Lomellina Andrea Mora, l'assessore di Albuzzano Lorenzo Sangermani, i consiglieri di Vigevano Giuseppe Squillaci e Furio Suvilla, gli ex consiglieri di Vigevano Gian Pietro Pacinotti e di Mortara Fabrizio Giannelli. Ieri, nella sala Ciro Barbieri della Provincia, il deputato Claudio Pedrazzini, della direzione nazionale di Azione, ha sancito l'entrata di Itraloni e Amato, nomi di punta della Bassa pavese, un passato in Fi fino allo strappo consumato durante le ultime elezioni provinciali.Addio al veleno«Un partito ormai scollato dalla realtà e dai veri bisogni dei cittadini, costituito da persone autoreferenziate. Dopo la rottura con il Pd ho scelto Azione, perché sono di centrodestra. Ho puntato su un partito che, sebbene non sia un cavallo vincente a due cifre, vuole dare voce ai moderati», sottolinea Itraloni, sindaco alla terza legislatura, candidato di Forza Italia alle elezioni provinciali del 2016, ex vicecoordinatore provinciale azzurro, un tempo legato al deputato Alessandro Cattaneo e al consigliere regionale Ruggero Invernizzi, fino alla rottura, seguita alla decisione di appoggiare la candidatura di Angelo Bargigia alla presidenza della Provincia. «La mia espulsione è avvenuta con un messaggio sul cellulare per il sostegno ad Angelo Bargigia non gradito a chi, sottobanco, aveva già preso altre decisioni. Questo non è più il partito liberale in cui avevo militato. Forza Italia ha perso Mortara e la vicepresidenza della Provincia e Antonello Galiani, vicesindaco di Vigevano, punta di diamante del partito, è stato estromesso». E il consigliere provinciale Amato aggiunge: «Si era trovato l'accordo sul Itraloni alla presidenza di Piazza Italia, ma il deputato Cattaneo ha fatto un passo indietro». Si tolgono qualche sassolino dalla scarpa i due amministratori della Bassa che ora, dicono, vogliono guardare avanti. «Crediamo in questo movimento di centro - precisa Amato -. Ma attenzione. Il nostro unico obiettivo è quello di rispondere alle esigenze dei cittadini e dei territori che devono avere la priorità assoluta». Ieri, tra i presenti interessati al partito di Calenda, c'erano l'assessore di Belgioioso Marco Farina, i sindaci di Vistarino, Enrica Boschetti, e di Mezzana Rabattone, Giorgio Facchina, il vicesindaco di Cura Gian Luca Tronconi. Dai consiglieri comunali di Magherno, Massimo Pedretti e Claudio Spada, a quelli di Copiano, Ivano Grecchi ed Emilio Fontana, fino al consigliere comunale di Pavia Gennaro Gallo e a Marco Galandra, ex assessore a Pavia. Tra chi guarda ad Azione, ma ieri assente, i sindaci di Lardirago, Cristiano Migliavacca, di Villanterio, Silvio Corbellini, di Siziano Donatella Pumo e di Sommo Paola Ferrari. --Stefania Prato