Pellegrini sulla Francigena «Cerchiamo di eliminare le barriere per i disabili»

la storianicorvoDa Canterbury fino a Santa Maria di Leuca passando ovviamente per Roma. Un cammino speciale lungo la via Francigena quello di due volontari di "Free Wheels", un'organizzazione di volontariato con sede nel Varesotto che si occupa di promuovere la mobilità per persone con problemi motori. Per i prossimi cinque giorni saranno in provincia di Pavia. Ieri la prima tappa, da Vercelli a Nicorvo. «Accoglienza straordinaria all'ospitale di Nicorvo, il cammino per noi è ancora lungo - spiega la volontaria comasca Federica Mognoni che è accompagnata nel tragitto anche da Nico, un volontario spagnolo -. Puntiamo a raccogliere fondi per acquistare due e-bike, 6000 euro il costo totale, che saranno utilizzate dai volontari di Free Wheels per studiare e analizzare il territorio, rendendolo accessibile a tutti». Di fatto i due volontari "mappano" il tragitto della via Francigena per renderlo accessibile anche a chi ha difficoltà motorie. «Si tratta di un cammino che spesso è su strade bianche o secondarie, quindi non sempre accessibile a tutti - spiega la volontaria -. Quindi mappiamo anche i tragitti alternativi per aggirare ostacoli e difficoltà. Così che in futuro tutti possano camminare sulla via Francigena». Questa mattina riprenderanno il cammino alla volta di Garlasco, poi Pavia e quindi la Bassa per poi dal 14 agosto passare in Emilia-Romagna e quindi proseguire verso Toscana, Lazio e poi dopo l'arrivo a Roma concludere nel sud Italia. La raccolta fondi dei due pellegrini è stata avviata sul sito Gofundme, finora sono stati raccolti poco più di 1.000 euro. La camminata dei due volotnari fino a Leuca, dove arriveranno a ottobre, viene tracciata attraverso internet: sia sulle pagine dell'associazione Free Wheels sia con una pagina creata ad hoc per questa iniziativa e chiamata "Infinito cammino". L'ingresso dei due pellegrini passando da Palestro, Robbio e Nicorvo dove si sono fermati a dormire è avvenuto ieri. «Siamo contenti di poter ospitare una tappa di un'iniziativa così importante - spiegano dall'ospitale della via Francigena a Nicorvo -. Un progetto importante e che merita sostegno così da rendere il cammino che passa anche nelle nostre zone sempre più accessibile a tutti». --S.Bar.