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VerrettoUn rettilineopericolosoAbito a Verretto, piccolo comune di 300 persone, da circa 5 anni e vorrei portare alla luce un problema che da tempo affligge in particolare via Roma.La sopracitata via è composta da un rettilineo molto lungo ed è la strada che collega il nostro comune alla tangenziale e Casteggio: è una strada medio trafficata. Già anni fa scrissi al Comune che quel tratto era diventato un rettilineo di Formula 1. Ho ricevuto risposta nella quale mi si faceva notare che c'è una telecamera installata (evidentemente mai utilizzata) e che non era possibile installare dossi perché una "deformazione" del manto stradale avrebbe potuto creare incidenti, avrebbero rappresentato un rischio per automobilisti e motociclisti.Auto e moto però percorrono a velocità folli (la strada ha un limite di 50 km orari) il suddetto tratto. È diventato pericoloso anche andare a gettare la spazzatura per via delle auto che ti sfiorano se sei a piedi, nonostante la presenza di segnaletica pedonale. Circa un anno fa è stato rifatto il manto stradale ma non sono stati installati i dossi artificiali, che oramai troviamo ovunque sulle nostre strade. Spero che questa lettera sensibilizzi Comune e Provincia a intervenire prima che possa accadere l'irreparabile. Stefano BoreaPoliticaMi piace l'ideadel polo centristaPrende piede la possibilità che nasca un polo centrista alle prossime elezioni. Un eventuale corrente di origine democristiana di sinistra potrebbe crescere sotto la guida di Renzi e Calenda. Ma a chi sottrarrebbe i voti? I calcoli vanno fatti sulla percentuale degli elettori che voteranno: l'astensione premia il centrosinistra, poi vi sono possibilità che parecchi cattolici del centrodestra scelgano quella via. Ma quale è lo scopo di quest'area? Innanzitutto quella di ago della bilancia, la soddisfazione di pesare politicamente così come spero capiti con le liste civiche nei piccoli comuni nel 2024; ma anche la determinazione di non far raggiungere la quota del 40% alla coalizione in testa in modo che non ottenga il premio di maggioranza e si sia costretti a ricorrere ad un tecnico per la guida del governo, magari ancora Draghi. Sergio BarbieriMontebelloIl caso TaiwanPacifismoirresponsabileNancy Pelosi: irresponsabile o pacifista? Trovo irritante, anche se non sorprendente, la reazione di condanna di parte del "mondo libero" alla visita a Taipei (capitale di Taiwan) da parte della presidente del Congresso Usa, considerata sostanzialmente un'irresponsabile per aver pesantemente provocato la Cina. Il dissenso su tale condanna ha una duplice motivazione.La prima è che i censori di Pelosi hanno confuso l'effetto con la causa. La causa dell'accresciuta tensione politica e militare non sta nell'attività di Taiwan, che si limita a rivendicare il suo diritto di esistere come entità autonoma, e ancor meno in chi solidarizza con essa, bensì nella perdurante minaccia di occupazione della stessa Taiwan da parte della Repubblica Popolare Cinese, che ne rivendica con forza l'annessione per fare in quell'isola ciò che ha fatto nel Tibet e a Hong Kong (la sottomissione della popolazione di tali territori alla sua dittatura).La seconda motivazione è che gli stessi censori hanno ignorato quanto la storia recente e lontana evidenzia per casi analoghi: le dittature, mal sopportando paesi vicini in stato di libertà, sono portati a tentare di conquistarli e annetterli quando avvertono una certa tolleranza da parte dei loro potenziali avversari. E' con queste premesse che si sono scatenate tante guerre brevi e circoscritte nelle intenzioni di chi le ha provocate, ma spesso divenute tragicamente lunghe ed estese. E che la dittatura cinese sia del tutto simile alle dittature conosciute dalla storia non è difficile né da comprendere né da dimostrare.Di conseguenza l'iniziativa della rappresentante americana andrebbe considerata come un'azione volta non solo a tutelare le libertà di Taiwan ma a mantenere nel tempo la pace, proprio perché diretta a dissuadere il dittatore cinese dal portare a compimento il suo proposito. Solo una visione miope e sconnessa dalla lezione della storia può portare alla condanna dell'iniziativa di Pelosi. E' pertanto auspicabile che a tale iniziativa se ne aggiungano presto simili da parte di tanti esponenti politici del "mondo libero".Questo c'è da sperare, anche se da sempre ignoranza e miopia, per nostra disgrazia, si accompagnano molto bene per alimentare tanto facili quanto controproducenti pacifismi. Franco CastagnolaRobecco PaveseDialettoNon ci possocredereMi go mai credü./Però pensavi no che i duvivan mandà a ca una persona/ che l'era setà in unapultrona alta par salvà l'Italia./Alura al venticinc ad setembar al rivarà. Mi speri che quei che/andarà a vutà i pensaran ben quel che ien drè fa. Parchè se no suma ruvinaMassimo Renati