Pinarolo senza banca il Comune cerca di ottenere alternative

PINAROLO POPinarolo Po sta per perdere l'unico sportello bancario, malgrado i tentativi dell'amministrazione di evitarne la chiusura. Le saracinesche abbassate allo sportello Ubi Banca (ora fusa in Intesa San Paolo) di via Depretis costringeranno i residenti a spostarsi fuori Comune: l'istituto bancario più vicino è a Verrua Po o, in alternativa poco più distante, a Broni. La data non è ancora certa, ma la lettera arrivata nei giorni scorsi ai correntisti non lascia dubbi: chi ha un conto a Pinarolo è stato invitato a prendere contatto con le altre filiali del gruppo. Una decisione che sembra quindi definitiva, anche se i politici locali stanno tentando il tutto per tutto alla ricerca di un margine di recupero. «Puntiamo a preservare almeno la postazione Bancomat» spiega il consigliere regionale, Giuseppe Villani. «Cercheremo di aiutare, nel limite del possibile, le persone in difficoltà a spostarsi per raggiungere lo sportello più vicino, anche potenziando i servizi di assistenza e volontariato» aggiunge il vicesindaco, Matteo Trespidi, nell'ipotesi (verosimile) che la banca non faccia un passo indietro.Una chiusa da evitareI tentativi di evitare la chiusura si inseguono in effetti da tempo, soprattutto per evitare i disagi ai cittadini meno giovani. Sul territorio non è infatti presente nemmeno una tabaccheria, che potrebbe aiutare a limitare gli inconvenienti: «Già da molte settimane l'apertura in presenza degli sportelli è stata limitata a poche ore settimanali. -precisa Trespidi- La chiusura definitiva provocherà un notevole disagio ai cittadini, soprattutto agli anziani, considerando anche che attualmente a Pinarolo non è presente una tabaccheria con cui la banca potrebbe convenzionarsi per la gestione di piccoli prelievi o depositi». «Purtroppo -spiega Villani- tutte le banche da tempo stanno razionalizzando e chiudono le postazioni minori, seguendo la strategia di puntare sui servizi online. Il Comune aveva già avuto alcuni incontri con i vertici della banca e probabilmente avrà altri contatti, per non lasciare nulla di intentato: almeno puntiamo a mantenere una postazione Bancomat, per le operazioni più urgenti. Ovviamente non possiamo garantire nulla agli utenti, perché un istituto bancario è una realtà privata, con le cui decisioni non possiamo interferire».Posto che ci sarà poco margine di recupero, Villani lancia anche l'idea di un comitato cittadino: «Personalmente mi sto ancora impegnando e sarei disposto anche a farmi portavoce di un comitato di utenti che volesse chiedere a gran voce il mantenimento del servizio». --Alessio Alfretti