Laboratorio di cucina aiuto chef per un giorno alla cena dell'Anffas

l'iniziativaGrande serata di solidarietà al ristorante Corte del Lupo di Golferenzo, organizzata da Anffas onlus Broni-Stradella: protagonisti sono stati Chiara, Lina, Francesca, Roberto e Gloria, i ragazzi del laboratorio di cucina del Servizio formazione all'autonomia (Sfa) del Comune di Stradella, che hanno vestito i panni di chef, barman e camerieri per affiancare nel servizio lo staff del locale oltrepadano.Una grande emozioneTanta emozione all'inizio, che è svanita subito quando si è trattato di iniziare a lavorare: prima dell'arrivo dei commensali, l'"investitura" di Roberto ad aiuto cuoco, con tanto di cappello bianco, da parte dello chef Redouan Gargoubi, poi si parte con il servizio in sala e in cucina. Oltre un centinaio i cocktail di benvenuto preparati da Chiara, Lina, Francesca e Gloria, insieme alla barlady Luana, poi si lascia il bancone e subito a prendere i piatti e servirli ai tavoli con grande professionalità e senza sbagliare un nome. Alla cena erano presenti, oltre alla dirigenza e allo staff di Anffas e Sfa, le famiglie dei ragazzi, tanti amici della onlus, il sindaco di Golferenzo Claudio Scabini e l'assessora alle Politiche sociali del Comune di Broni, Cristina Varesi. Al termine del servizio, selfie con lo staff della Corte e via tra i tavoli per le foto di gruppo, con tanto di cornice, da pubblicare sui social per ricordare la serata. Il ricavato della cena servirà per finanziare il progetto "Vita Indipendente" con il quale Anffas sta ristrutturando una villa in via Gramsci a Stradella per trasformarla in appartamenti per favorire l'autonomia di giovani-adulti disabili e autistici. «Grazie allo staff della Corte del Lupo per questa grande opportunità perché sia un piccolo seme per costruire una coscienza e un'educazione all'inclusione», affermano soddisfatti gli organizzatori. --O. M.