«Un raccolto triste pensando a quelli che non potranno neppure provarci»

l'eventoL'azienda agricola Defilippi di Oliva Gessi ha inaugurato la vendemmia 2022 in Oltrepo Pavese. Con un anticipo di una decina di giorni rispetto allo scorso anno (nel 2021 i primi grappoli erano stati tagliati intorno al 12 agosto), ieri mattina, l'azienda ha iniziato come da tradizione con la raccolta a mano e in cassetta delle uve Chardonnay per la produzione delle basi spumante. Una vendemmia molto particolare, segnata da una parte dalla perdurante siccità dall'altra dal maltempo che, soprattutto in alta Valle Versa, ha devastato i vigneti rendendo impossibile la raccolta. «Infatti il primo pensiero va ai colleghi che quest'anno non riusciranno a cogliere. E' triste» dice il giovane titolare Federico Defilippi. Anche in questa zona la grandine ha colpito alla fine di giugno, poi ci si è messo il vento forte, ma la scorsa settimana, quando l'Oltrepo Pavese orientale era sommerso da acqua e fango, qui sono venute poche gocce di pioggia. «Con la grandinata di fine giugno abbiamo avuto una perdita di circa il 10%, ma se consideriamo anche la siccità alla fine avremo un calo di produzione di circa il 35% - spiega Defilippi -. Le viti sono molto belle, i grappoli sono sani e c'è anche un buon grado zuccherino, ma, purtroppo, non essendo piovuto, gli acini sono rimasti piuttosto piccoli».Sui grappoli, alcuni acini ammaccati e le foglie bucherellate sono il lascito della grandinata di fine giugno, ma per il resto, a parte la quantità, si prospetta una vendemmia dalla qualità buona: «Purtroppo la vite aveva bisogno di molta acqua in questa fase della maturazione dei grappoli, ma se ne è vista poca - aggiunge l'enologo di famiglia Emilio Renato Defilippi -. La speranza è per le uve rosse, che devono ancora maturare, ma tutto dipende se ci saranno in questo mese delle precipitazioni, ovviamente senza fare disastri». Entro Ferragosto la vendemmia entrerà nel vivo prima con le basi spumante, poi con le uve bianche e infine con le rosse tra fine settembre in inizio ottobre. Un calendario totalmente stravolto negli ultimi anni dal cambiamento climatico: «Mi ricordo quando si iniziava la vendemmia con le uve bianche a settembre e si finiva con le rosse ad ottobre inoltrato. Una volta abbiamo colto la Croatina sotto la neve» raccontava ieri mattina, tra i filari, un decano dei raccoglitori con oltre 50 vendemmie alle spalle. --O.M.