Cinque famiglie ancora sfollate vertice con i sindaci sull'emergenza

CANNETO PAVESE«Dobbiamo ottenere i risarcimenti anche per i privati. E modificare i piani d'emergenza e il regolamento di polizia rurale ormai inadeguati ad affrontare questi eventi straordinari».Lo hanno detto i sindaci dei Comuni maggiormente colpiti dal maltempo di inizio settimana (Canneto Pavese, Montescano, Cigognola, Broni, Santa Maria della Versa, Castana, Rovescala, Montecalvo Versiggia, Golferenzo, Montù Beccaria, Volpara, Pietra de' Giorgi, Stradella, Montalto Pavese) che ieri mattina, in municipio a Canneto, si sono ritrovati con il presidente della Provincia, Giovanni Palli, per fare il punto della situazione; presenti anche il direttore del Club del Buttafuoco storico, Armando Colombi, e il presidente della Fondazione sviluppo Oltrepo Pavese, Riccardo Fiamberti: «Se la parte pubblica riesce in qualche modo ad ottenere i risarcimenti, i privati rischiano di rimanere a bocca asciutta ancora una volta» ha detto la sindaca di Montescano, Enrica Brega, esprimendo un pensiero condiviso da altri colleghi. È per questo che è importante che, entro domani mattina, cittadini e aziende colpiti inoltrino ai rispettivi Comuni le schede, in modo da avere una stima complessiva dei danni che Palli sottoporrà all'incontro, in programma alle 15 in prefettura, con la Regione e le associazioni di categoria.Sono cinque le famiglie sfollate su tutto il territorio: tre a Montescano, che hanno perso con l'ondata di fango tutti gli arredi, due a Cigognola, tra cui quella di Vicomune con un bambino di un mese trasferita in un agriturismo, una a Canneto Pavese. E poi decine di abitazioni (50 solo a Cigognola, di cui una inagibile), aziende agricole, agriturismi devastati dal fango, dal vento e dalla grandine che hanno scoperchiato o rovinato tetti, spazzato via comignoli, abbattuto portici e strutture, mandato sott'acqua automobili e macchinari. «I volontari della protezione civile e del parco del Ticino sono stati degli angeli in questi giorni, ora dobbiamo batterci per avere i risarcimenti e abbiamo chiesto anche lo stato di calamità naturale» ha sottolineato la sindaca di Canneto, Francesca Panizzari. C'è poi l'aspetto della cura del territorio, emerso durante il confronto: «Andrà fatta, dopo la fase dell'emergenza, una riflessione sull'inadeguatezza delle norme attuali, come i regolamenti di polizia rurale, di fronte ai cambiamenti climatici - ha aggiunto il sindaco di Cigognola, Gianluca Orioli -. Bisogna capire se siano necessarie norme più stringenti e soprattutto mettere i Comuni nelle condizioni di farle rispettare». Il presidente Palli, che prima di arrivare in municipio ha effettuato un ulteriore sopralluogo nelle zone alluvionate, ha ribadito l'impegno per la messa in sicurezza del territorio e ha dato la piena disponibilità «a muoversi in maniera coordinata per portare avanti le richieste danni». --Oliviero Maggi