Grandine sulle vigne in val Versa «Perso il 70% della produzione»

il reportagecanneto pavese«Non so come fare con la vendemmia, dovrò appoggiarmi a un'altra cantina». Non ha parole Fabiano Giorgi, produttore di vino, presidente del Distretto e dell'Enoteca regionale, davanti alla devastazione che il maltempo, nella notte tra martedì e mercoledì, ha causato nella sua cantina in frazione Vigalone. Ieri c'erano i vigili del fuoco per liberare da acqua e fango macchinari e locali, anche se alcune partite di vino sono ormai andate perdute. L'enorme massa scesa dalla collina ha distrutto un muro, trascinato per il cortile una cisterna piena di vino e danneggiato. Un trattore è stato trascinato per circa 300 metri, e stessa sorte è tocata a due portoni della cantina e a una gabbia con le bottiglie di Metodo Classico. Struttura inagibile«È stato uno shock - commenta Giorgi, che deve contare anche i danni nella cantina principale in frazione Camponoce e nell'abitazione di famiglia -. L'ondata è stata così forte che ha spostato macchinari di diverse tonnellate. Al momento non riesco a quantificare i danni, ma la preoccupazione più grande è per la vendemmia, che inizia tra una ventina di giorni e la struttura è al momento inagibile». Le frazioni di Camponoce e Vigalone sono le più colpite del Comune di Canneto Pavese: acqua e fango sono scesi a valle trascinandosi dietro il cantiere della nuova enoteca del Buttafuoco. Nella proprietà accanto a Giorgi il fango ha sollevato un'auto schiacciandola contro il cancello della casa. A farne le spese anche case e attività al di là della provinciale 201, sommerse da oltre un metro di fango, che, nel piazzale di una ditta, ha mandato sott'acqua una Porsche, liberata poi dalla protezione civile di Prima collina.Annata persa«Mai vista una cosa del genere» il commento della sindaca Francesca Panizzari. Devastante, infine, il bilancio della grandinata che ha colpito i vigneti tra Santa Maria della Versa (dove la grandine ha incrinato il parabrezza di molte auto), poi Castana, Cigognola, Pietra de' Giorgi, Lirio, Montecalvo Versiggia: da una prima stima dei danni di Coldiretti e Cia si parla di perdite tra il 70% e il 100%, visto che le viti sono state defogliate o abbattute dal vento e i grappoli, ormai giunti a maturazione, sono stati compromessi. Colpite dal maltempo anche case e attività al di là della provinciale 201, sommerse da un metro di fango, che, nel piazzale di una ditta, ha mandato sott'acqua una Porsche, liberata poi dalla protezione civile di Prima collina. -- Oliviero Maggi