Montesegale, rocca quasi inespugnabile mantiene intatto il fascino millenario

Roberto LodigianiFortezza quasi inespugnabile nei secoli bui del Medioevo (ci volle un condottiero della tempra di Carmagnola per avere ragione delle sue mura e della cocciuta resistenza della guarnigione, dopo un lungo assedio), il castello di Montesegale gode sempre di una posizione strategica sulla cima di un poggio, allora preziosa per scopi militari, oggi per ammirare il panorama, e ha mantenuto intatto il suo fascino.Merito della famiglia Jannuzzelli - l'industriale Ruggiero, ragazzo partito da Salerno e che dal nulla ha creato una solidissima fortuna, il figlio Ruggero Massimo e le sorelle - che l'ha acquistato nel 1970, sottoponendolo a un attento e complesso lavoro di restauro. Jannuzzelli padre, amico personale di Mikhail Gorbaciov, è mecenate di artisti: nel 1975, in tre saloni del maniero, l'inaugurazione del museo di arte contemporanea, con una mostra di Orfeo Tamburi che venne presentata da Giovanni Testori, Raffaele Degrada e Alberico Sala. Gli eventi si sono poi succeduti negli anni, con opere di Ernesto Treccani, Maria Luisa Simone, Roberto Crippa, Paola Grott, Luisa Pagano, Dino Grassi, e tanti altri ancora, insieme a concerti, iniziative di carattere culturale, fino allo stop dovuto alla pandemia. «Per le attività future - spiega Jannuzzelli figlio - abbiamo siglato una convenzione con il Comune per la celebrazione dei matrimoni civili in una parte delle scuderie, in ambienti completamente recuperati dove si sono già svolte presentazioni importanti. Inoltre stiamo studiando, accanto alle consuete iniziative attività culturali, anche la possibilità di allestire eventi di alto livello per privati e un'accoglienza turistica di nicchia».La storiaFin qui presente e futuro. E il passato? Il castello di Montesegale venne eretto dai Gambarana in tempi diversi. La parte più antica è quella posta a mezzogiorno; fu ampliato dagli stessi feudatari nel XIV secolo. E' situato sul lato sinistro orografico del torrente Ardivestra, alla sommità di un cucuzzolo a piano inclinato da est a ovest, a 426 metri sul livello del mare. Il nucleo più antico venne restaurato dal conte e senatore Andrea Gambarana di Langosco nel XVII secolo. Ora qualche data significativa. I Gambarana vennero insigniti del titolo di signori di Montesegale nel 1361. Nel 1412 Facino Cane assediò Pavia e confermò ai Gambarana il possesso del feudo di Montesegale. La guerra tra Facino Cane e Filippo Maria Visconti s'inasprì e tre anni più tardi entrò in scena il Carmagnola (Francesco Bussone, Carmagnola 1385-Venezia 1432) che recuperò al dominio visconteo le città che si erano ribellate e nel 1415 ottenne la resa di Montesegale. Ancora nel Seicento il castello era nelle mani dei Gambarana. Vi si accede tramite un portone con fronticino a mensolette intonacato; superate le mura si apre il cortile rustico, che mette ben in risalto gli edifici in mattone e pietra a vista dell'ala più antica, al cui interno si trova un arco acuto in pietra levigata di buona fattura. Tali edifici si trovano prospicienti ad un'altra salita che conduce alla spianata superiore, delimitata da un muro di cinta con merlatura e nella quale gli ultimi proprietari hanno fatto realizzare una coreografica piscina. Non manca un caratteristico pozzo e all'esterno del maestoso edificio c'è intatta la vecchia ghiacciaia per la conservazione dei cibi.--© RIPRODUZIONE RISERVATA