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Il peperone, l'ortaggio più profumato e versatile dell'estate, è uno dei prodotti simbolo della provincia di Pavia.Il peperone di Voghera, micro cultivar (per produzione) coltivato oggi nei comuni di Rivanazzano, Retorbido e Voghera da otto produttori: Olezza Andrea di Ghiaie di Corana, Piccioni Nicola di Cascina Sabbione; Emaneuele Visigalli della Malbosca di Rivanazzano dove viene anche disidratato; Moreno Baggini Orti sociali Voghera; Alessio Lancillotti di Gerola; Marco Balduzzi di Alzano Scrivia; Angelo Bassi Albipesca e F.lli Ceci di Voghera che fanno confetture e trasformati con il noto peperone, e qualche appassionato, è dolce, delicato e dalla polpa sottile e poco acquosa.unico coloreUnico dettaglio: se lo cercate rosso non c'è. I colori di questo peperone quadrato, dalla forma pressoché cubica e costolatura a 4 coste (3 coste sono tollerate, ma non 5), vanno dal verde molto chiaro al giallo con sfumature tra i due, fino ai più maturi giallo-aranciato. Il sapore è molto dolce, e, nota positiva: è facilmente digeribile. «La raccolta scalare durante l'anno non consente di avere una stima precisa del raccolto che varia modestamente di anno in anno - spiega Andrea Olezza, produttore e presidente di PepeVo -.Si contano oltre 6 mila piante per tutti i produttori che fanno parte dell'Associazione PepeVo, per la valorizzazione e la tutela del peperone." Una coltivazione che risale ai primi del 900. Dal 1920 al 1950 la produzione era abbondante, poi una malattia parassitaria ha compromesso i raccolti e di questa varietà di peperone si sono perse un po' le tracce, sino al 2006 quando si è aperta una fase di selezione della semente ritrovata. Le ricerche sperimentali voluta da un gruppo di produttori, commercianti simpatizzanti guidata dai ricercatori del Gallini di Voghera, dall'Istituto di Patologia Vegetale dell'Università di Milano e dal CRA (Centro Ricerca Agraria) di Montanaso Lombardo (LO). "Ora i progetti stanno andando avanti. Con RECUPEVO, questo il nome della selezione che stiamo portando avanti, selezioniamo le fila migliori per ottenere una produzione sempre di maggior qualità nel tempo." Il peperone di Voghera si presta benissimo ad essere trasformato, soprattutto sottaceto e sottolio, per via della sua elevata conservazione. A differenza della maggior parte dei peperoni verdi, inoltre, è molto più delicato al palato e per nulla pesante da digerire.