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VIGEVANO Si complica la strada che dovrebbe portare Asm Isa ad avere un consiglio di amministrazione. La riunione del controllo analogo della società che gestisce il ciclo dell'igiene urbana a Vigevano e in altri comuni lomellini non ha fatto registrare passi in avanti: la posizione di Riccardo Fiorina, rappresentante dei piccoli centri soci e da sempre contrario al passaggio da amministratore unico a cda, non è mutata e quindi a verbale il cambio di organo di governo è stato bocciato con quattro voti favorevoli e uno solo contrario. «Abbiamo ribadito il nostro voto contrario - ha dichiarato Fiorina, consigliere comunale a Gravellona - al cambio di governance, perché siamo convinti l'amministratore unico sia la scelta migliore per gestire una società come Asm Isa. Inoltre, abbiamo precisato che, nonostante li avessimo chiesti per tempo, non abbiamo mai ricevuto i curriculum né dei candidati né tanto meno dei tre prescelti per il consiglio di amministrazione». Undici le autocandidature presentate, secondo indiscrezioni: tre di queste sarebbero state dichiarate non ammissibili per vizi procedurali, restringendo il campo a otto candidati. Tra i curriculum presentati uno arriva addirittura dal Molise. L'assemblea dei soci di Asm Isa (Vigevano ha oltre il 95% delle quote attraverso Asm holding, poi ci sono Garlasco, Cassolnovo, Tromello, Gravellona, Borgo San Siro e Galliavola) del 29 luglio si preannuncia assai complessa: un'ipotesi è che si proceda alla nomina dell'amministratore unico; un'altra contempla che Vigevano possa decidere di procedere anche in assenza di unanimità (esponendosi però al rischio di ricorsi) e nominare un consiglio di amministrazione. Secondo indiscrezioni l'organo di governo sarebbe composto, in questo caso, da Paolo Rossi Zorzoli, Elisabetta Giargiana e Giorgio Tognon. Resterebbero fuori quindi nomi quotati come Massimo Boccalari e Umberto Cattaneo. --O.D.