L'addio alla manager tra lacrime e ricordi «Asm vuole onorarla»

SANTA MARGHERITA DI STAFFORANon solo la chiesetta ma neppure l'area antistante è riuscita a contenere la folla di parenti e amici che ieri mattina hanno dato l'ultimo saluto a Marina Scabini, la manager e consigliera del cda di Asm morta a 49 anni a seguito di alcune complicazioni dovute ad una malattia autoimmune. Amici ma anche tanti compagni di lavoro e politici si sono stretti attorno ai famigliari, alla mamma Loredana, papà Franco e al fratello Fabrizio. I funerali sono stati concelebrati da don Marco Forni e da don Fabien Niyonkuru, che hanno avuto parole dolcissime nel ricordare la figura di Marina Scabini che era originaria proprio del Comune dell'alta Valle Staffora. In prima fila la sindaca di Voghera Paola Garlaschelli, il presidente della Provincia Giovanni Palli, l'onorevole Elena Lucchini, molti consiglieri del comune di Voghera, il fondatore e amministratore delegato di Valvitalia Salvatore Ruggeri dove Marina Scabini aveva lavorato per diversi anni. Poi una rappresentanza di Asm Voghera con in prima fila il direttore generale Maurizio Cuzzoli e il direttore operativo Marco Azzali. Il ricordo«Sono state purtroppo poche le occasioni di incontro con Marina Scabini - sottolinea Alberto Dell'Acqua presidente di Asm Vendita e Servizi - Ricordo però ancora il nostro vivace dialogo durante la festa, organizzata dalla holding, per gli auguri natalizi dello scorso anno. Ho compreso subito di aver di fronte una persona di competenza nel settore energetico, elegante nei modi e dal carattere deciso. Penso fosse un elemento di assoluto valore aggiunto per il cda della capogruppo ed emblema delle qualità che il genere femminile può apportare nei contesti aziendali». «Di sicuro tutti gli organi e il personale di Asm Vendita e Servizi - conclude Dell'Acqua -, lavoreranno con massimo impegno per onorare il suo ricordo. Spero anche di organizzare, insieme alle altre società del gruppo Asm Voghera, iniziative o eventi per tenere viva la memoria di questa nostra amministratrice». --Alessandro Disperati