Comprato il terreno Entro il 2023 pronta la nuova caserma

CORTEOLONAUna nuova caserma dei carabinieri a Corteolona e Genzone. Dovrà vedere la luce alla fine del 2023 (per non perdere i contrbuti) e sarà un nuovo edificio che sorgerà non molto distante dalla piscina, risponderà alle moderne tecniche costruttive e rispecchierà i requisiti di sostenibilità.ROGITOIl Comune domani firmerà il rogito per l'acquisto di un'area di 3mila metri quadrati. Costo 55mila euro, soldi già a bilancio e già stanziati, provenienti dall'avanzo di amministrazione, dice il sindaco Angelino Dossena che parla di «opera strategica per il paese e per tutta la Bassa». «Era un intervento inserito nel nostro programma elettorale - spiega il primo cittadino -. Perché la sicurezza è una delle priorità dell'amministrazione comunale. In un primo tempo si voleva abbattere la vecchia caserma e ricostruirla, ma ora sono arrivati i fondi che consentiranno la realizzazione di una nuova struttura su un'area ampia e di comodo accesso». Fondi che arrivano dal Pnrr e destinati, dice il sindaco, alla legione dei carabinieri di Milano. Corteolona infatti è tra le dieci nuove caserme che verranno costruite in Lombardia grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, circa 1,6 i milioni destinati alla nuova sede dell'Arma che nascerà nella Bassa. PROGETTOIl progetto è già pronto, realizzato dal tecnico comunale, Emilio Erici, «in modo da abbattere i costi a carico dell'ente comunale», precisa il sindaco Dossena che poi spiega: «A carico del Comune c'erano la progettazione e l'acquisizione dell'area. L'acquisto è stato approvato l'altra sera dal consiglio comunale e per domani è già stata fissata la firma del rogito davanti al notaio. Ora si procederà a ritmi serrati per rispettare la data di fine 2023, stabilita nel bando».Al progetto di una nuova caserma aveva lavorato anche la giunta Della Valle che aveva deciso di destinarvi una quota significativa di risorse municipali, puntando ad incassare un finanziamento statale legato al conto termico. --Stefania Prato