La prima volta del Candia batte ai rigori il Micheleria e trionfa negli Amatori

la festaC'è sempre una prima volta. E l'anno post-Covid è stato quello della grande gioia per tutto l'entourage del Candia Lomellina, che ha guadagnato il primo, storico titolo di campione provinciale della categoria Open Calcio a 11 del Csi.Dopo aver concluso il campionato ai vertici del girone B, la squadra allenata da Marco Raineri ha sfatato quella strana maledizione sportiva, che nelle fasi finali la voleva sempre seconda (nel 2019 era stata sconfitta in finale dal Filighera) e questa volta è andata fino in fondo. La finale contro il Micheleria, squadra che nel girone B aveva terminato alle spalle del Candia nella prima fase, è stata infatti bellissima e disputata a Vigevano davanti a una folla di oltre duecento persone. Ci sono voluti i calci di rigore per decretare la superiorità del Candia, alla fine di un match pieno di capovolgimenti di fronte e di emozioni. I tempi regolamentari si sono infatti conclusi 1-1, con il Candia capace di acciuffare proprio in extremis il pareggio con il capitano Marchese, che di ruolo è difensore centrale e di gol sino a quel punto non ne aveva segnato neppure uno. «Ma ho tenuto quello decisivo per il momento clou della stagione», sorride ora Marchese nel ricordare uno dei momenti belli della sua carriera.Verdetto ai rigoriI tempi supplementari si sono poi chiusi sul punteggio di 2-2 e anche qui il Candia ha impattato proprio allo scadere col penalty di Liguori. Quindi la lotteria dei rigori ha premiato la maggior freddezza della squadra di Maurizio Cabrino: dopo avere fallito il primo tiro con Seydi, ha realizzato tutti gli altri (Liguori, Savino e Oche i cecchini) mentre il Micheleria ha fatto l'esatto contrario. E così la finale è andata al Candia per 3-5. Prima di arrivare all'ultimo atto contro il Micheleria il Candia aveva eliminato il Filighera (con gol di Seregni) e il San Pietro, grazie alle reti di Seydi e Liguori. Proprio loro sono stati anche i capocannonieri del campionato, con venti reti a testa.--Daniela Scherrer