Il ponte bombardato emerge dal Po in secca

MEZZANA BIGLIUna secca che ha raggiunto una soglia quasi tre volte maggiore rispetto a quella storica del 1962.Il letto del fiume, all'altezza del ponte della Gerola, è ridotto a una spiaggia sabbiosa ad enormi deserti sabbiosi tra cui si incunea un flusso di acqua poco superiore a quello di un fossato, spostato sul fronte oltrepadano, verso Cornale Bastida. Con la siccità sono affiorati i resti delle due arcate del ponte abbattute dai bombardamenti inglesi il 31 luglio 1943 ed il 18 gennaio 1944. Sul ponte attualmente non si può accedere essendo in atto le opere di ristrutturazione.«I reperti - dice Claudio Bompan, custode dell'imbarcadero - rimasti sott'acqua tanti anni sono tornati a farsi rivedere. Segno di un livello minimo di acqua che ieri rasentava meno 3,70 metri sotto lo zero idrometrico». Le barche, un quindicina, ormeggiate nella chiazza d'acqua dell'imbarcadero, sono imprigionate da una melma verdastra. Dice ancora Bompan: «Impossibile uscire da questa pozza verdastra. Da qui il Po non scorre più. Non servirà neppure qualche temporale per salvare la stagione turistica e di pesca». --PAOLO CALVI