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CASATISMANon è tardata ad arrivare la reazione del Comitato No logistica a Casatisma, dopo l'annuncio della Provincia di non ritenere opportuno sottoporre a Valutazione di impatto ambientale il progetto dell'insediamento. Con la riunione di giorni scorsi, il gruppo ha preso la decisione di procedere per valutare l'opportunità di un ricorso al Tribunale amministrativo regionale. «Ci siamo attivati per un confronto con due avvocati, per verificare tecnicamente se ci sono i presupposti per avviare un ricorso al Tar» confermano dal Comitato.Una opportunità auspicata anche dal consigliere provinciale, presidente della Commissione provinciale speciale logistiche, nonché sindaco di Santa Cristina e Bissone, Elio Grossi: «Personalmente ribadisco l'assoluta contrarietà al decreto emesso il 27 giugno e auspico venga istruito e presentato puntuale ricorso al Tar Lombardia, al quale aderirò assolutamente» aveva spiegato. Intanto il consigliere sta lavorando a una mozione che dovrebbe essere pronta nel giro di qualche giorno: «Sto preparando una mozione da presentare in consiglio provinciale sul tema del consumo inutile di suolo, non solo sul caso singolo di Casatisma. È necessaria una presa di posizione politica in merito, soprattutto per chiarezza nei confronti dell'opinione pubblica. I cittadini e le associazioni lo esigono, giustamente, credo si stia preparando una mobilitazione abbastanza diffusa e condivisa».Sulla eventualità del ricorso al Tar si era subito espresso pure il consigliere regionale Simone Verni: «Auspico - aveva commentato - che i soggetti titolati ricorrano al Tar. A livello regionale abbiamo già votato, tra l'altro all'unanimità, una mozione M5S che prevede la moratoria dei nuovi insediamenti logistici ed è partito l'iter di un Progetto di legge che prevede lo spostamento delle competenze a livello regionale. Purtroppo il Progetto di legge è fermo da diverso tempo in Commissione». --Alessio Alfretti