Asm Isa, così i veti incrociati mettono a rischio il nuovo Cda

Il casoSta diventando un ginepraio inestricabile la scelta del nuovo organo di governo di Asm Isa, la società partecipata che si occupa dei gestione dei rifiuti. Mercoledì la riunione del comitato di controllo analogo ha registrato la presa di posizione tranchant del rappresentante dei piccoli comuni soci (Gravellona, Galliavola e Borgo San Siro), ovvero Riccardo Fiorina, che ha fatto mettere a verbale la sua contrarietà al passaggio da amministratore unico a un Cda a tre membri. Nella mattinata di ieri Asm Isa ha pubblicato il bando per cercare candidature a entrambe le soluzioni: c'è tempo sino al 18 luglio e i requisti richiesti sono davvero minimi. Non è prevista la laurea, ma occorre «possedere una professionalità politica e amministrativa adeguata all'incarico da ricoprire». Il clima in azienda, però, sembra non essere dei più sereni: in molti hanno visto nella bocciatura del consiglio allargato (il comitato analogo deve esprimersi all'unanimità) una mossa voluta fortemente dall'amministratore uscente Giorgio Tognon. Lo stesso architetto del Polo Laico presenterà la sua candidatura a membro del nuovo consiglio d'amministrazione (era già stato previsto nella sua lettera di dimissioni), come probabilmente farà il leghista Massimo Boccalari, fino a qualche giorno fa tra i nomi più gettonati per governare l'azienda. «Se dovessi scommettere - spiega Boccalari - ci sarà un amministratore unico. Spero per Vigevano che non sia ancora Tognon». Un indizio che farebbe pensare a una difficile convivenza nel Cda tra Boccalari e Tognon. Più conciliante con l'amministratore uscente è l'assessora garlaschese Isabella Panzarasa. «Ho rispetto di Tognon - commenta - ma non condivido tutte le sue idee. Iniziare la raccolta porta a porta a Garlasco passando ogni 15 giorni a raccogliere carta e plastica era stata un'autentica follia a cui l'azienda ha però posto rimedio. Resto dell'idea che un consiglio possa servire, ma con componenti tecnici e non di nomina politica».Tra le critiche all'ipotesi Cda c'è anche quella di far aumentare i costi di una società che già pesa sulle spalle dei contribuenti. Con il 18 luglio arriveranno i curriculum e poco dopo sono previste le prime riunioni. I nomi per Cda o amministratore unico dovranno essere sottoposti a entrambi i comitati analoghi (holding e Isa, che però differiscono solo per i rappresentanti dei comuni non vigevanesi). Bisognerà vedere se sarà sottoposto all'approvazione un nome solo o tre nomi: in questo caso occorrerà capire se la posizione del consigliere gravellonese Fiorina muterà. Mercoledì Ceffa aveva riunito buona parte dei suoi colleghi coinvolte nelle aziende per una riunione, ma non tutto è andato liscio. --Oliviero Dellerba