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Maria Fiore / lungavillaIl bilancio del grave incidente avvenuto martedì sera sul tratto pavese dell'autostrada A21, tra i caselli di Casteggio e Voghera, nel territorio di Lungavilla, si ferma a un camionista morto e due feriti non gravi, tra cui un vigile del fuoco. L'autista di un Tir che martedì sera era stato dato per disperso si era in realtà allontanato a piedi prima che scoppiasse l'inferno. Lo scontro ha visto coinvolti tre tir, che si sono tamponati. Uno ha preso fuoco, provocando alcune esplosioni. La carreggiata interessata dall'incidente, in direzione Piacenza, è stata riaperta solo ieri mattina alle 9, dopo 16 ore di chiusura in cui è stato necessario rimuovere i mezzi (è intervenuto il recupero Valle di Casei). L'incidente conferma la pericolosità del tratto autostradale: è infatti il sesto incidente grave (due sono stati mortali e tutti hanno imposto la chiusura anche temporanea dell'autostrada) dall'inizio dell'anno nel tratto compreso tra Voghera-Medassino e il casello di Broni-Stradella.«troppi camion»«Un numero di incidenti più alto che in altri tratti autostradali pavesi - conferma Fabrizio Cavaldonati, dell'osservatorio strade L24 -. Ci sono diversi fattori che sembrano concorrere: è uno dei tratti con un traffico elevato di mezzi pesanti, per la presenza di logistiche. Camion e Tir che, in alcune ore del giorno in particolare, si trovano in fila su corsie non molto ampie. Le logistiche hanno il loro peso ma, in aggiunta alla conformazione del tratto, ristretto anche per la presenza di cantieri, ci sono i comportamenti alla guida. I camion incolonnati non sempre rispettano la distanza di sicurezza tra loro». i cantieri Dalla centrale operativa di Satap , l'ente concessionario dell'A21 per il tratto Torino-Piacenza, spiegano che nel tratto pavese ci sono tre cantieri, che portano a un restringimento di carreggiata, in alcuni casi ridotta a una sola corsia. Il primo cantiere, che resterà aperto fino al 22 luglio, riguarda il tratto tra Voghera e Casteggio, con deviazione in direzione Piacenza. Continuando il percorso verso Piacenza si incontra il secondo cantiere, all'altezza di Casatisma, con la carreggiata ridotta a una corsia. Infine, il terzo cantiere è tra Casteggio e Broni. «Ci sono comunque limiti di velocità in quel tratto», spiegano dalla società. Limiti che, però, sembrano non bastare. Gli incidenti da inizio annoDall'inizio dell'anno si sono registrati nel tratto pavese sei incidenti gravi, che hanno portato a una chiusura dell'autostrada. Il primo risale al 5 febbraio, quando un incidente tra auto ha mandato il traffico in tilt, provocando code molto lunghe. Il 31 marzo nello stesso tratto si è registrato un incidente tra tre mezzi pesanti, che ha costretto gli automobilisti a una uscita obbligatoria. Il 29 aprile il quarto incidente, uno dei più gravi su questo tratto, all'altezza di Casteggio: padre e figlio francesi, un uomo di 45 anni e un ragazzo di 11 anni, sono stati travolti e uccisi da un'auto mentre il loro motore era in avaria. Il primo giugno un altro incidente ha costretto la società a chiudere l'autostrada, come pure il 9 giugno. E infine il 6 luglio, martedì, con tre camion che si sono tamponati e un autista morto carbonizzato nell'esplosione. --