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CANNETO PAVESE «Per noi del Buttafuoco storico questa è una giornata importantissima». Traspariva una certa emozione, ieri mattina, dalle parole del presidente Davide Calvi, nel corso della cerimonia della posa della prima pietra della nuova Casa del Buttafuoco, che sorgerà accanto alla storica enoteca. Presenti i produttori associati al Club, i consiglieri regionali Ruggero Invernizzi e Simone Verni, il consigliere provinciale Amedeo Quaroni, il sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi, l'assessore vigevanese Andrea Sala, il vicesindaco di Canneto Pavese, Alberto Vercesi, i sindaci di Stradella, Montescano, Castana, Montù Beccaria, Bressana Bottarone, la presidente del Consorzio, Gilda Fugazza, il direttore Carlo Veronese, il presidente di Ersaf, Alessandro Fede Pellone, il direttore Massimo Ornaghi, il presidente di Terre d'Oltrepo Enrico Bardone, il presidente della Strada del vino, Giorgio Allegrini, gli enologi Mario Maffi ed Emilio Defilippi, i sommelier Carlo Aguzzi e Roberto Pace, l'impresa edile Longeri, che realizzerà l'opera, e tanti amici del Buttafuoco. «Abbiamo approfittato del Psr e dei bandi regionali per allargarci e offrire un servizio migliore in modo da dare al Buttafuoco e all'Oltrepo Pavese un'opportunità in più per fare animazione territoriale» ha aggiunto il presidente Calvi. Il consigliere regionale Invernizzi, presidente della commissione Agricoltura, ha ricordato che «la Regione ha creduto nell'Oltrepo e nel nostro vino cercando di superare i localismi». Mentre il consigliere provinciale Quaroni ha definito la nascita della nuova Casa del Buttafuoco «un atto di coraggio e un motivo di speranza per tutto l'Oltrepo perché abbiamo bisogno che le cose cambino veramente, visto che abbiamo i prezzi dei terreni e delle uve ai minimi storici e così non si va avanti». E Quaroni replica alle polemiche nate dopo l'annuncio della nascita della nuova enoteca del Buttafuoco, visto che ci sarebbe già quella regionale a Broni: «Vorrei che in ogni paese e sulle strade ci fosse un'enoteca e che i nostri bar e ristoranti diventassero piccole enoteche per accogliere i visitatori». «La Casa del Buttafuoco Storico è la dimora di eccellenze che guardano al futuro, ma consapevoli della propria storia», ha sottolineato la presidente del Consorzio, Gilda Fugazza. La Casa del Buttafuoco sarà pronta in primavera: la struttura sarà composta da un salone con esposizione dei vini, banco di mescita, cucina professionale e sala riunioni e una terrazza da 80 posti.«È un grande onore essere qui a presentare un progetto che sono sicuro in qualche mese diventerà una bella realtà del territorio - ha aggiunto il progettista Filippo Chiesa Ricotti -. Si tratta di un edificio pronto per utilizzi diversi e variabili per il futuro». Al termine, i partecipanti sono stati invitati a lasciare un messaggio alle prossime generazioni: ogni biglietto è stato inserito in tre Magnum di Buttafuoco Storico, capsule del tempo che sono state sigillate e conservate perché siano aperte da chi vivrà il futuro. --O.M.