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PaviaLa Lombardia è la prima in Italia a sperimentare l'utilizzo dei droni nella distribuzione di prodotti fitosanitari a protezione delle colture partendo da riso, olivo, e vite. Le prime prove sul riso sono state eseguite a Rivoltella, frazione di Rosasco a pochi metri dal fiume Sesia e dal Vercellese. Non è un caso che la Regione abbia voluto partire dalle risaie della Lomellina, che con quelle del Pavese sono le prime in Europa per superficie e per produzione (circa 80mila ettari la media annuale). La sperimentazione ha coinvolto due risaie. «La Lombardia produce più del 40% del riso italiano - commenta Fabio Rolfi, assessore regionale all'Agricoltura - La produzione annuale è minacciata da una considerevole schiera di erbe infestanti che caratterizzano le risaie: il giavone bianco e rosso, lo zigolo, il quadrettone, il cucchiaio, le eterantere, il giunco fiorito e soprattutto il riso crodo. Oltre alle malerbe, il riso ha altri nemici naturali come il coleottero "punteruolo acquatico" e la patologia fungina nota come brusone. Negli ultimi anni la disponibilità di mezzi chimici per contrastare le avversità si è notevolmente ridotto: noi crediamo che l'utilizzo del drone consenta di tutelare le coltivazioni dalle specie infestanti e di tutelare la biodiversità». La normativa nazionale non ha ancora disciplinato in modo completo l'utilizzo dei droni per l'applicazione di prodotti fitosanitari. «Il nostro piano farà da apripista a tutto il comparto italiano - prosegue Rolfi - Ci aspettiamo ottimi risultati: da qui deve partire un adeguamento della legge. La difesa fitosanitaria è uno dei temi chiave per il futuro perché ormai il drone viene usato in tutto il mondo. Non possiamo sempre restare indietro a causa della burocrazia». LA strategiaProteggere le piante e le coltivazioni da parassiti e malattie rappresenta un investimento per la salvaguardia del patrimonio vegetale, ma anche una valida strategia per ridurre le perdite produttive e tutelare la funzione sociale che il verde riveste. «Regione Lombardia - chiarisce Rolfi - è sensibile alla tutela della salute delle piante, siano esse fonte di reddito o parte dell'arredo delle città. I prodotti fitosanitari rappresentano un mezzo tecnico strategico in tutti i processi produttivi agricoli: le prime sperimentazioni, dopo l'approvazione del piano da parte del ministero, sono iniziate in provincia di Pavia e di Sondrio, e presto saranno effettuate anche in provincia di Brescia». Le attività progettuali, nel rispetto della normativa vigente, sono state sottoposte al ministero della Salute per le verifiche dei gruppi di esperti e le relative autorizzazioni. La proposta è stata apprezzata per la completezza e, solo a fronte di piccole integrazioni, è stata autorizzata. Ogni intervento è stato preventivamente notificato al ministero della Salute e alle Ats competente per territorio. «Servono progetti innovativi per far fronte ai problemi che stanno mettendo in ginocchio alcune filiere - conclude l'assessore regionale - Con questo piano valuteremo l'efficacia del drone per raggiungere zone meno accessibili, per valutare la precisione della distribuzione e quantificare anche i risparmi per le aziende in termini economici e di lavoro. Tutte le prove sono realizzate con prodotti fitosanitari autorizzati per le colture nel rispetto dei dosaggi di etichetta e il monitoraggio sarà costante per garantire qualità e sostenibilità ambientale. Una volta ottenuti i risultati, valuteremo l'utilizzo su più larga scala: abbiamo iniziato dal riso in Lomellina e dalle viti a Sondrio. A breve sono previsti i primi interventi anche sulle olive a Desenzano del Garda».Umberto De Agostino