Schianto mortale sull'A7 Un video ha registrato la svolta in contromano

Casei GerolaUn video di alcuni secondi, un video che registra l'inizio della tragedia. Nel filmato registrato da un automobilista, con un cellulare, si vede la Volvo di colore bianco di Giuseppe Garavaglia che rallenta quasi fino a fermarsi su una piazzola di emergenza dell'autostrada, poi, forse, una sorta di leggera indecisione, infine la manovra di svolta in contromano, verso il traffico che da Milano si sta dirigendo verso Genova. L'auto è a cavallo tra la seconda e la terza corsia. Qui si interrompe il video e inizia il terrore sull'A7. Poco dopo lo schianto mortale: due vittime, tra cui Garavaglia, quattro feriti gravi e una storia terribile che ancora adesso non ha spiegazioni.Ma la Polstrada non ha mai mollato la presa per trovare una sorta di "ragione" per quel comportamento. Certamente Garavaglia aveva dei problemi neurologici e, per quello, era in cura. Purtroppo il medico non è tenuto ad informare le autorità ai fini del rinnovo della patente di guida. Un "vuoto" normativo constatato dalla Polizia stradale. Sono stati dunque i farmaci a provocare in lui uno stato confusionale tale da indurlo a quella manovra? Una risposta si potrà avere dagli esami tossicologici che fanno parte dell'esame autoptico, ma che richiedono tempi lunghi. E in tema di esami, ieri è stata svolta l'autopsia sul corpo della 35enne di Genova, Matilda Hidri, morta sul colpo nello schianto contro l'auto di Garavaglia. E su questo schianto, sempre la Polstrada ha raccolto la testimonianza di un automobilista che, quel pomeriggio di domenica scorsa (erano circa le 14.50), stava procedendo verso Genova, nel tratto tra Silvano Pietra e Casei Gerola. Questo automobilista viene sorpassato da Matilda Hidri, che è alla guida di una Bmw. Fa in tempo a notare la Volvo che arriva in contromano, a spostarsi. Non riesce a farlo la donna. Uno scontro violentissimo e mortale.Questa serie di testimonianze raccolte dagli agenti - della dottoressa che lo aveva in cura, della sua fidanzata, del padre che quella domenica aveva deciso di seguirlo, una quarantina di minuti dopo la sua partenza - sembrano confermare lo stato confusionale di Giuseppe Garavaglia, mettendo in secondo piano l'ipotesi del suicidio e, ovviamente, anche quella della distrazione, dell'errore. In realtà, nessuno mai saprà cosa mai gli sia passato per la testa in quegli istanti. --M. Fio.