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IncuriaBombardamentosul ponte di barcheUna mattina fresca dopo qualche goccia di pioggia caduta la sera prima.Un bel giro mattutino in motoretta, verso un luogo ameno...il fiume azzurro, con attraversamento del Ticino sul ponte di barche a Bereguardo.Appena metto le ruote sul ponte, mi sorge un dubbio amletico: ieri sera al telegiornale non ho sentito alcuna notizia di bombardamenti sovietici nel nostro paese.Dapprima ho avuto l'impressione che il ponte fosse stato minato per non fare transitare le truppe nemiche, ma alla fine sono giunto alla conclusione che è fortemente ammalorato e l'incuria e la manutenzione latitano.Chissà se le amministrazioni competenti avranno in mente di emettere un bando per risanare il ponte, due anni per il progetto, quattro anni per trovare la ditta che dovrebbe effettuare i lavori, dieci anni prima che inizino...e forse i figli dei nostri figli, visti i problemi di siccità, attraverseranno il Ticino a piedi.Per i tempi stimati, invito a visionare il ponte sul Ticino a Vigevano e, nel suo piccolo, il ponticello in via Ghisoni a Pavia.Giorgio Bellotti. SannazzaroPavia- UrbanisticaFacciamo chiarezzasul progetto PatriziaPeriodicamente si torna a scrivere della lottizzazione «Patrizia». Questa volta è il prof. Guderzo che termina la sua lettera con la parola "peccato": quindi anche il prof è convinto che fosse necessario realizzarla.Ricordiamo che il progetto Patrizia non era un'opera artistica ma semplicemente la costruzione di un nuovo quartiere di centinaia di abitazioni per ospitare 11 mila abitanti. Sarebbe stata una colata di cemento con la conseguente distruzione del Ticino.Quelle case non erano destinate né alla piccola borghesia né tantomeno ai ceti proletari ma sarebbe stato un quartiere per ricchi. Quella scelta di non realizzare il progetto Patrizia è stata lungimirante perché ha anticipato ciò di cui parliamo oggi: zero consumo di suolo.Non aver consentito quella lottizzazione rientrava in una idea di città, delineata dal Piano regolatore Astengo - Campos Venuti, che dichiarava i nuovi obiettivi attraverso vaste azioni di salvaguardia: vincolo di uso pubblico per le aree libere interne più pregiate, istituzione di parchi cittadini, tutela del centro e degli insediamenti storici extra-urbani e salvaguardia produttiva che ne prevedeva lo sviluppo confermando la localizzazione delle attività. Inoltre il Piano proponeva una particolare salvaguardia sociale ai ceti più deboli la cui permanenza in centro storico era garantita da apposite convenzioni con i privati e da piani di edilizia economico - popolare. Inoltre la dotazione dei servizi passava da 5,3 mq/abitante a 11,74 mq/ab.Per queste decisioni innovative rispetto agli anni '70 il Prg era stato scelto dal governo per rappresentare l'Italia ad un convegno sull'habitat organizzato dall'Onu a Vancouver e successivamente in altre città.Sostiene Guderzo: «Visto le brutture che sono state costruite, sarebbe stato meglioconsentire la costruzione della Patrizia». Invece di condannare gli amministratori che hanno consentito quegli scempi, implicitamente viene criticata la giunta di sinistra del sindaco Veltri che ha evitato, per dirla con il poeta Zanzotto, "lo sterminio dei campi mentre in precedenza c'erano stati i campi di sterminio".Ma risulta alquanto stravagante separare l'aspetto estetico dalla cementificazione: la costruzione di migliaia di abitazioni che distruggono il territorio è accettabile se il progettista è un grande architetto?Siamo, infine, rimasti sorpresi da questo intervento perché il prof. Guderzo si è sempre schierato contro la cementificazione e in passato ha sostenuto le battaglie di"Insieme per Pavia".Siamo certi che lo troveremo ancora al nostro fianco oggi che stiamo contrastando ilPgt di Fracassi, che prevede una cementificazione selvaggia che modificherà per sempre il volto di Pavia.Amelia BeltraminiPaolo FerloniPierangelo MonniLidia PelisRosangela TorrianiStefania Vilardo. PaviaRingraziamentoBuona sanitàal S. MargheritaVorrei ringraziare la dott.ssa Simona Genta, coordinatrice dei servizi domiciliari al Santa Margherita. Dopo un problema di salute mi ha aiutato nel periodo di riabilitazione, seguendomi con tanta professionalità, disponibilità e dolcezza che spesso mi hanno lasciato meravigliato e commosso: è stata un angelo in persona. Enrico Manfredini Sant'Alessio con Vialone