Pensionato cerca spazi per il suo museo storico di giochi, arnesi e lettere

PIEVE ALBIGNOLA Giocattoli d'epoca, strumenti del mondo contadino, libri antichi, reperti di storia militare, cartoline e giornali d'epoca, lettere pre-filateliche: tutto questo rappresenta il patrimonio di uno dei collezionisti più rappresentativi italiani. È Alberto Giarda, ex infermiere professionale di Pieve Albignola. Il suo "museo" personale consta di oltre 300mila pezzi e reperti, tutti conservati alla cascina Fornace dove risiede. Una vita da collezionista, la sua, cominciata per pura passione oltre quarant'anni fa e poi moltiplicatasi in quanto restauratore, frequentatore di mercatini d'epoca, quindi rapito da un amore per la ricerca ormai incontenibile. Alberto Garda dice: «Mi diletto portando in giro, in occasione di sagre ed eventi, qualche piccola parte del mio patrimonio. Di recente a Mezzana Rabattone ho esposto cinquecento giocattoli d'ogni tipo, in legno e di latta, una selezione degli oltre diecimila pezzi conservati, dai più piccoli, come soldatini e modellini d'auto, ai più preziosi, tra cui un'altalena, una culla e una carriola in legno del 1915. Ma anche bambole di porcellana, capodimonte e di pezza. E ancora i primi giocattoli meccanici e a molla, in legno ed in piombo». In cascina, a Pieve, anche un vasto "museo contadino e dei vari mestieri" con attrezzature ed arnesi di lavori originali. Poi la storia militare: oltre 25mila tra libri e documenti, lettere anche pre-filateliche, lettere dal fronte, pubblicazioni tra cui le copie originali de la Provincia Pavese dedicate alla prima e seconda guerra mondiale. Quindi 40mila cartoline turistiche e tematiche. «Il mio poli-museo è aperto a tutti - chiude Giarda - e le visite sempre ben accette per gruppi di persone in numero limitato. Vorrei ottimizzare questo patrimonio magari convenzionando con qualche ente locale disponibile alla creazione di piccoli spazi museali itineranti, unendo la visita delle mie collezioni a un turismo mirato a far meglio conoscere le bellezze della Lomellina». --P.C.