Liquidazione del Cipal i Consigli comunali devono completare il voto

SARTIRANA Entra nella fase esecutiva la liquidazione del Cipal, ultimo consorzio di Comuni rimasto in Lomellina che ha «ultimato il suo compito istituzionale». I consigli comunali si stanno riunendo per esprimere un parere prendendo atto della «volontà più volte espressa dai Comuni di cessare l'attività per raggiungimento dello scopo» e ripartendo il residuo di cassa disponibile. Gli occhi sono puntati su Ceretto, Cergnago, Cilavegna, Confienza, Cozzo, Lomello, Palestro, Parona, Robbio, San Giorgio, Sartirana, Valle e Velezzo, alcuni dei quali hanno già votato. «La realizzazione di nuove aree industriali urbanizzate - ha spiegato il vice sindaco di Sartirana Daniela Capo - impegnerebbe il Cipal per diversi anni e dovrebbe essere affiancata da una seria riqualificazione della viabilità ordinaria e straordinaria che allo stato non c'è: quindi è fortemente rischioso avviare impegni finanziari. La proposta di fornire servizi ai Comuni non ha trovato consenso per le difficoltà di coordinamento». Così il sindaco Pietro Ghiselli ha ricevuto il mandato di esprimere questo voto all'assemblea straordinaria dei soci. A Valle Lomellina si voterà domani sera. Il Cipal, nato nel 1967 per favorire lo sviluppo dell'alta Lomellina e oggi presieduto da Giuseppe Colli, vice sindaco di Cilavegna, aveva completato l'anno scorso l'urbanizzazione dei terreni fra Mortara e Castello d'Agogna destinati alle ditte Agri Risorse e Baratè. Mancano ancora da assegnare 18mila metri quadrati a Lomello, area urbanizzata lungo la provinciale per Mede: lo stesso Comune di Lomello si è detto intenzionato a rilevare questi terreni. --Umberto De Agostino