Appalto per i rifiuti Parona rompe il fronte dei comuni

PARONA Il fronte dei 14 comuni lomellini che dovevano fare una gara di affidamento unica dei servizi di raccolta della spazzatura si è già assottigliato. Lunedì si sono sfilati Parona, Langosco e Ceretto: ognuno procederà con un bando proprio. «Volevamo solo fare un bando di gara tutti assieme, mantenendo ognuno la propria autonomia - dice il sindaco di Parona, Marco Lorena -. Ma così sta nascendo un altro Clir. Noi ci muoveremo in autonomia». Tutto comincia il giorno dopo la fine del Clir. Le telefonate da un municipio all'altro della Lomellina si incrociano. La volontà era quella di creare dei fronti comuni per fare bandi per l'affidamento della raccolta in comune. Di fatto si sono creati due filoni, uno facente capo all'asse Mede-Mortara (del quale facevano parte Langosco, Parona e Ceretto) e l'altro facente capo a Gambolò. Intanto ogni comune ha affidato il servizio in via provvisoria. Il primo fronte, però, ha faticato a mantenere l'unità. E in questi giorni i nodi stanno venendo al pettine, perché Mede vede scadere tra pochi giorni l'affidamento provvisorio. «Non c'è nessun nuovo Clir - dice il sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna - ma semplicemente un gruppo di comuni che voleva fare una gara assieme. Ne discutiamo da un po', ma ora noi abbiamo fretta di farlo, perché ci scade l'affidamento». Tra i 14 dell'inizio serpeggia un po' di indecisione e alcuni si sono già staccati. Al momento rimangono Mede, Lomello, Ottobiano, Valeggio, Scaldasole, Villa Biscossi, Olevano e Dorno. A Mortara è stato fatto un affidamento temporaneo e il tutto slitterà dopo le elezioni, mentre rimane indecisione a Sannazzaro e Pieve Albignola. Nel frattempo i rimanenti comuni hanno già fatto la gara e hanno affidato il servizio di raccolta dei rifiuti. A Parona, dopo la chiusura del Clir e della relativa sede, l'amministrazione comunale non ha più a disposizione la piazzola ecologica, quindi è costretta ad andare a Cilavegna. -- Andrea Ballone