Addio a Bozzi Pietra batterista di talento e guardia del Parco

P.A. Vincenzi / carbonaraAddio a Maurizio Bozzi Pietra, per tutti "Mao", batterista dalla tecnica sopraffina ma anche fondatore, nel 1985, di SpazioMusica e storico capo delle guardie del Parco del Ticino. Aveva 71 anni, abitava al Canarazzo, a Carbonara. «"Mao" è stato un batterista molto amato in città e non solo - spiega Daniela Bonanni, figura di spicco della vita culturale pavese e fondatrice a sua volta del locale di via Faruffini -, un musicista che ha scritto e attraversato la storia del rock pavese dagli anni Sessanta a oggi. Ha suonato con Le Pesche Sciroppate, con i Long Horns, con il Maestro Manzi Ensemble e con I Pig. Musicista e guardia ecologica, "Mao" era un amante del buon vivere, da giovane lo ricordo anche impegnato politicamente; una brutta malattia se l'è portato via in un breve lasso di tempo».MUSICA E AMBIENTEMusicista e guardia ecologica. Luigi Duse, ex vice presidente del Parco del Ticino: «Se ne è andata una persona splendida, lo storico capo delle guardie del Parco, ruolo che ha svolto in maniera eccezionale fino al 2018, quando è andato in pensione». «Maurizio è stata una figura di riferimento della scena musicale pavese, una persona piena di talento ma mai sopra le righe», esordisce Silvio Negroni, cantautore e fondatore dei "Fiö dla nebia". «Ho avuto l'onore di suonare con lui quando ho collaborato con le Pesche sciroppate e tra i tanti progetti cui "Mao" ha preso parte c'è anche la band dei The Duke of Burlington, che negli anni Settanta ebbe un buon successo soprattutto con il brano strumentale rhythm and blues "Flesh". Coi Duke partecipammo anche a un programma televisivo in Olanda. Begli anni. Maurizio era un vero professionista, era un piacere suonare con lui. Una persona simpatica e di valore che mancherà moltissimo a tutti».Maurizio Bozzi Pietra è stato anche il batterista dei Long Horns dal 1981 al 1987. «Il suo ingresso nel gruppo - racconta Vincenzo Rende, fondatore della band - ci fece fare un grande salto di qualità. Portò la sua esperienza, che era anche fatta di una tecnica superiore: aveva un modo si suonare la batteria che mi ricordava lo stile di John Bonham, il leggendario batterista dei Led Zeppelin. "Mao" era proprio molto bravo, per i Long Horns è stato un valore aggiunto. Ottimo musicista, ma anche una persona colta, nobile d'animo, la sua morte getta tutti nella tristezza e nel dolore».La scomparsa di Maurizio Bozzi Pietra è stata annunciata dai figli e dal fratello: "Mao" riposa nella casa funeraria BBM in via Ciapessoni 21 a Pavia e domani, alle 12, giungerà nella sala del Commiato del cimitero maggiore di Pavia per l'ultimo saluto. --