Cadavere ancora senza nome la procura cerca un aiuto

Adriano Agatti / cervesinaA due mesi dal ritrovamento del corpo l'identità dell'uomo ripescato in Po a Cervesina è ancora avvolta nel mistero assoluto. Il ritrovamento era avvenuto il 12 aprile scorso a Cervesina, in località Cascina Isola. L'esame del Dna non è servito perchè i dati genetici dell'uomo misterioso non sono inseriti nella banca dati delle forze dell'ordine. Si dovrebbe quindi trattare di una persona che non aveva mai avuto grossi problemi con la giustizia.nessuna segnalazioneNessuno in questi mesi si è rivolto alle forze dell'ordine per chiedere informazioni su un parente o su un amico scomparso. Nemmeno le denunce di scomparsa presentate nell'ultimo anno sia in Lombardia che in Piemonte (da dove arriva il fiume) sono servite a risolvere il mistero. Avvolte nel mistero anche le cause del decesso.La procura della repubblica di Pavia, a questo punto dell'inchiesta, ha deciso di rendere noti altri particolari, tra cui anche il tipo di abiti recuperati insieme al corpo. Un altro tentativo per tentare di arrivare all'identificazione. Intanto il corpo dell'uomo misterioso è ancora in una cella frigorifera dell'istituto di medicina legale dell'Università di Pavia.«Dagli accertamenti eseguiti - si legge in un comunicato della procura della repubblica di Pavia- sarebbe un uomo probabilmente nordafricano di circa 30-40 anni, altezza circa un metro e ottanta All'atto del rinvenimento indossava un giubbotto scuro con cappuccio marca Alcott taglia L, una maglia grigia maniche lunghe marca Red Jack, taglia M, una T- shirt marca New Mentality taglia xl ed un paio di jeans marca Lucky Brand Los Angeles taglia W32/L32. Nel caso che qualcuno abbia notizie potrà contattare i Carabinieri della compagnia di Voghera al numero telefonico 0383 338000».Il ritrovamentoIl ritrovamento era avvenuto, la mattina del 12 aprile scorso verso le 10.30, alla periferia di Cervesina dalla parte del campo sportivo. Un residente, che stava camminando vicino alla riva del Po, aveva visto in acqua qualcosa che sembrava il corpo di uomo. Era attaccato ad un legno che la corrente del fiume non riusciva a trascinare via. Così per essere sicuro aveva chiesto l'intervento dei carabinieri.Erano arrivati i militari del reparto operativo della compagnia di Voghera. Per il recupero della salma era stato necessario l'intervento di una squadra dei vigili del fuoco. E non era stata un'operazione semplice. I pompieri avevano infatti messo in acqua una barca con la quale avevano raggiunto i resti misteriosi. Poi avevano legato il corpo con le funi e l'avevano trascinato in acqua sino a riportarlo a riva. Una volta riportato a riva erano iniziati gli accertamenti affidati ai carabinieri. --© RIPRODUZIONE RISERVATA