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volparaNuovo appuntamento per OltrePop Festival di Malva Bogliotti domenica alle 21.30. Nell'anfiteatro di Volpara, affidato quest'anno proprio alla gestione di InCanto in Musica Spettacoli, saranno di scena i G74, storica compagnia dialettale nata a Oliva Gessi che ormai da quasi mezzo secolo regala commedie e risate. Presenteranno la loro nuovissima commedia "Una stanza per due" (Per info e acquisto biglietti per lo spettacolo: www.liveticket/oltrepopfestival.it e 333.6136152). Ne parliamo con Davide Calvi, uno dei sei componenti della compagnia. Gli altri sono Andrea Defilippi (sindaco di Oliva Gessi), Erica Ottobrini, Andrea Sturmiolo, Massimo Nobile ed Emanuele Bonadeo. Quando e come nasce la vostra Compagnia? «E' nata nel 1974 a Oliva Gessi e da quel momento ogni anno (eccezion fatta per il 2020 e il 2021 per ovvie ragioni) abbiamo prodotto una commedia. Nel Duemila abbiamo cambiato passo, nel senso che i componenti storici hanno lasciato proseguire l'opera ai figli e ad alcuni amici, così ora siamo un gruppo composto da giovani tra i 20 e i 40 anni di varie zone dell'Oltrepo Pavese, con lo scopo di aiutare i bambini delle missioni africane e strappare una risata».E promuovere il dialetto...«Certamente. Anche se il nome della nostra ultima commedia è in italiano, come sempre noi recitiamo in dialetto oltrepadano di cui siamo grandi cultori e di cui desideriamo tener viva la tradizione».La trama dello spettacolo?«La commedia si ambienta in una stanza d'albergo che, per uno spiacevole errore nella prenotazione, è stata assegnata contemporaneamente a due viaggiatori che la dovranno condividere. Non dico di più, anticipo solo che si arriverà a un fantastico epilogo».Da dove nasce la vostra beneficenza per le missioni africane?«Nasce dall'amicizia con don Alfredo Ferrari, un sacerdote di Oliva Gessi che tra l'altro si è spento di recente, a 92 anni. Nel 1972 partì come sacerdote Fidei Donum per il Burundi e poi in Congo. E poi c'è il legame con suor Maddalena Serra, di Torricella Verzate, vincenziana in Mozambico da quasi 50 anni».Che ne pensa dell'OltrePop Festival?«Una bellissima iniziativa, di cui bisogna dar merito alla vulcanica Malva Bogliotti. Quest'anno c'è un calendario molto ricco, che ha la forza di portare anche la cultura nelle nostre zone». --Daniela Scherrer