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Sandro Barberis / paviaIl mancato raggiungimento del quorum del 50% affossa i cinque referendum sulla giustizia dove comunque prevale il "sì". Un contributo al mancato quorum che arriva anche dalla provincia di Pavia e della Lombardia: nella nostra provincia si è recato alle urne circa il 20% degli elettori (19,65% secondo il dato di mezzanotte calcolato su 46 municipi), uno su cinque dei 409.493 aventi diritto in provincia di Pavia. Un dato poco sopra la media nazionale di elettori che si sono recati alle urne per i cinque quesiti voluti da Lega e Radicali. A mezzanotte mancavano ancora i dati ufficiali sull'affluenza alle comunali, comunque molto diversa. Si è votato di più solo dove c'erano anche le comunali. Basti pensare che su 186 centri della provincia di Pavia alle 19 il quorum era stato raggiunto solo in tre paesi: Calvignano, Gambarana e Valle Lomellina, dove si votava per il sindaco. Ma anche dove c'erano le comunali ci sono stati elettori, di solito un 2-3%, che non hanno ritirato le schede dei referendum. seggi a due velocitàIn buona sostanza in provincia di Pavia è stata una giornata a due velocità ai seggi. Un flusso continuo dove c'erano anche le comunali (anche se spesso con dati leggermente inferiori rispetto al 2017), mentre dove si votava solo per il referendum una domenica poco movimentata per presidenti, segretari e scrutatori. I primi dati delle 23, infatti, parlano di un'affluenza in provincia di Pavia intorno al 19,5%, in linea con la media lombarda e sopra al 15,1% nazionale. Un dato finale, ancora parziale ieri notte, che comunque conferma la tendenza che si è vista per tutta la giornata ai seggi aperti a Pavia e provincia. Basti pensare che a cinque ore dall'apertura dei seggi alle 12 di ieri in Lombardia aveva votato il 7,55% degli aventi diritto poco sopra la media nazionale del 6,77%. La provincia di Pavia alle 12 aveva una media di poco più alta della Lombardia (7,75%) di aventi diritto con le tre città principali tutte sotto la media provinciale: Pavia 7,47%, Vigevano 6,62% e Voghera 6,14%. Tendenza confermata alle 19 con la Lombardia al 16% di votanti (14,84% in Italia) e la provincia di Pavia al 16,24% con Pavia città al 14,75%, Vigevano 13,81% e Voghera 13,6%. Affluenza più alta in regione alle 19 a Lodi (20,05%) e più bassa a Sondrio (11,83%), con la città metropolitana di Milano con dati inferiori a Pavia (7,13% alle 12 e 15,36% alle 19). Addirittura guardando solo Milano città dati bassissimi d'affluenza: 5,53% alle 12, 12,06% alle 19. referendum sempre a seccoLa provincia di Pavia anche in questa tornata referendaria ha confermato la tendenza a contribuire al mancato raggiungimento del quorum che ormai c'è dal 1997 in poi. Prima del 1997 invece tutti i 9 referendum tranne uno nel 1990 (caccia e pesticidi) avevano raggiunto il quorum. Il record storico appartiene al primo, quello del 1974 con la legge sul divorzio: 87,7% di affluenza. Nelle 8 chiamate alle urne per referendum abrogativi del 1997 in poi invece solo una volta nel 2011 (gestione pubblica dell'acqua) il quorum è stato superato in provincia di Pavia. L'ultimo precedente era il referendum sulle trivellazioni in mare del 2016.--