I paesaggi di Bruna Bonelli al centro Contardo Barbieri

BRONIIl Centro artistico e culturale Contardo Barbieri di Broni, in via Emilia 166, riapre i battenti. Domenica, alle 17, sarà inaugurata la personale della pittrice Bruna Bonelli, dal titolo "Metamorfosi dell'anima". La mostra resterà aperta fino al 26 giugno, ogni sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.Sarà possibile fissare comunque una visita in giorni e orari differenti contattando direttamente l'artista al numero 347.8436896. Bonelli, pittrice e ceramista, originaria di Lirio, ma residente da anni a Broni, ha partecipato in passato alla quarta Biennale internazionale d'arte di Ferrara e al concorso internazionale "Agazzi" di Mapello (Bergamo). Altre opere, dedicate a San Luigi Versiglia, sono conservate nel museo di Oliva Gessi intitolato al santo; altre sono state donate a Papa Giovanni Paolo II. L'artista appartiene ad una schiera di pittori formatisi in ambito lombardo. La sua passione per la pittura la porta a iscriversi ad un corso a Pavia, dove conosce il maestro Sergio Maggi, in arte Pisy, grande professionista e che diventa ben presto grande amico e riferimento per l'artista oltrepadana. Nelle sue opere prevalgono i paesaggi: scorci lacustri e anse di fiumi dove scorre una vita animata che la pittrice lascia solo intravedere. Non meno poetiche ed espressive sono i ritratti di parenti ed amici, in particolare della figlia Barbara. Bruna ha esposto in Italia e all'estero, tra le altre Broni, Pavia, Ferrara, Voghera, Belgioioso, Casteggio, Matera, Bologna, Montalto Pavese, Spotorno, Milano, Stradella, Piacenza, Lerici, Montecosaro, Stupinigi, Alzano Lombardo, Roma, Pordenone. Ma anche all'estero in città come Berlino, Bratislava, Praga, Amsterdam, Salisburgo Infine proprio la scorsa settimana ad Ascona, in Canton Ticino (Svizzera), alla fondazione Majid nell'ambito della mostra Renaissance, organizzata dalla fondazione Mazzoleni. La mostra al circolo Barbieri è promossa in collaborazione con il Lions Club Stradella-Broni-Montalino e la fondazione Rosanna e Tino Scovenna. L'ingresso alla mostra è gratuito. --F. Sc.