«Il Cipal non va chiuso» Il consigliere Varini difende il Consorzio

Mortara«Dopo il Clir, anche il Cipal sta per essere chiuso a causa della mancanza di lungimiranza dei sindaci lomellini. Invece, questo consorzio intercomunale potrebbe erogare servizi anche grazie a specifici finanziamenti regionali». Franco Varini, consigliere comunale a Confienza e responsabile provinciale per gli enti locali di Forza Italia, interviene sulla procedura di liquidazione del Cipal, consorzio nato nel 1967 a Mortara per favorire lo sviluppo dell'alta Lomellina. I consigli comunali di Ceretto, Cergnago, Cilavegna, Confienza, Cozzo, Lomello, Palestro, Parona, Robbio, San Giorgio, Sartirana, Valle e Velezzo dovranno approvare una delibera per dire addio all'unico consorzio di Comuni rimasto in Lomellina. «Esporrò la mia posizione - spiega Franco Varini - nel prossimo consiglio comunale di Confienza e, se riceverò la delega dal sindaco Della Torre, parlerò contro la liquidazione anche all'assemblea dei Comuni soci. Il Cipal è rimasta l'unica realtà sovracomunale che ora rischia di essere liquidata come il Clir: se finisse, come annunciato, il nostro territorio si ritroverebbe unito solamente grazie al Gal Risorsa Lomellina, che però persegue finalità di promozione e di sviluppo del settore agricolo». Il Cipal, presieduto da Giuseppe Colli, vice sindaco di Cilavegna, aveva completato l'anno scorso l'urbanizzazione dei terreni fra Mortara e Castello d'Agogna destinati alle ditte Agri Risorse e Baratè. Mancano ancora da assegnare circa 18mila metri quadrati a Lomello, area urbanizzata lungo la provinciale per Mede. --U.d.A.