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Maria Fiore / PAVIAUn tentativo di violenza sessuale sul treno S13 da Milano a Pavia ripropone, ancora una volta, il tema della sicurezza sui convogli e nelle stazioni. Nel pomeriggio di giovedì, verso le tre e mezza, una ragazza di 24 anni che si trovava sul treno 24349 della linea S13 ed era diretta a Pavia, dove doveva scendere, è stata avvicinata nel suo vagone, mentre era da sola, da un giovane ivoriano residente in provincia, che l'ha prima molestata, cercando di ottenere un rapporto sessuale, infine picchiata e rapinata della borsetta. L'intervento di tre ragazzi, originari della Sierra Leone e anche loro residenti in provincia, ha scongiurato il peggio. I tre (uno ha anche subito a sua volta un tentativo di rapina) hanno bloccato l'aggressore e lo hanno trattenuto fino all'arrivo dei carabinieri. Anche il capotreno, quando ha capito la gravità della situazione, si è subito attivato, bloccando le porte e fermando il treno alla stazione di Locate prima di chiamare i carabinieri e la polizia ferroviaria. aggressore arrestato La giovane è stata accompagnata all'ospedale di Milano, dove è stata visitata e poi dimessa. Ha riportato alcune contusioni. L'aggressore, un 24enne originario della Costa D'Avorio e residente a Candia Lomellina, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di San Donato con le accuse di tentata violenza sessuale e rapina. Nei prossimi giorni sarà interrogato dal gip del tribunale di Lodi. La giovane vittima, che abita a Milano ed era diretta a Pavia, dove avrebbe dovuto incontrare alcuni amici, ieri ha presentato una denuncia. Nell'episodio sono rimasti feriti in modo lieve anche altri due passeggeri, una donna di 37 anni e un uomo di 35, che hanno provato a intervenire e sono stati aggrediti a loro volta dal 24enne. Diversi viaggiatori, che erano negli altri vagoni del treno, a quell'ora poco affollato, hanno sentito le urla della ragazza e hanno cercato di prestare il loro aiuto. Il treno della linea S13, che ferma a Rogoredo, Locate, Pieve, Villamaggiore, Certosa e Pavia, è rimasto fermo per circa un'ora e mezza in stazione a Locate, ma ritardi si sono verificati anche per altri treni che dovevano partire dalla stazione di Pavia. la voce dei pendolari «I problemi si verificano soprattutto in alcune fasce orarie, quando i treni sono meno affollati, quindi al pomeriggio e a tarda sera - spiega Michele Barbieri, dell'associazione pendolari della linea S13 -. Quando non c'è molta affluenza e il treno è vuoto resta valido il consiglio di stare nella carrozza di testa, più vicina al macchinista e al capotreno. C'era il piano di coinvolgere dei vigilantes, al massimo da utilizzare come deterrente, ma quello che noi auspichiamo sono maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine, almeno in alcune fasce orarie». Anche per Franco Aggio, dell'associazione pendolari Alessandria-Milano-Mortara «il problema generale sulla sicurezza riguarda le linee con minore affluenza, a metà pomeriggio e tarda serata. Un problema di difficile soluzione - aggiunge - ma che potrebbe essere affrontato intervenendo con maggiori controlli delle forze dell'ordine sulle linee e fasce orarie più a rischio. Su corse con maggiore affluenza si potrebbero inoltre prevedere due controllori invece che uno». l'impegno di Trenord Da Trenord, che gestisce la S13, assicurano che «c'è una collaborazione continua con i prefetti per aumentare la sicurezza, che resta però - precisano dall'azienda - un problema di ordine pubblico e non dell'azienda di trasporti». Fino al 2019 erano stati utilizzati vigilantes, cioè guardie giurate, con compiti di controllo, ma gli appalti per reclutare il personale non erano stati rinnovati. --