Coca? No, sale anti gelo due poliziotti condannati per arresto illegittimo

battuda Il sale anti gelo era stato scambiato per cocaina e due giovani genovesi, che viaggiavano in autostrada, erano stati arrestati come spacciatori, ammanettati e fatti sdraiare sull'asfalto. La verità poi era emersa e i due agenti, allora in servizio alla Polstrada competente per i controlli sulla A7, che avevano fermato i ragazzi durante un controllo nei pressi di Battuda, erano stati condannati a sei mesi per arresto illegittimo e al risarcimento danni.LA SENTENZAA dieci anni di distanza dall'episodio e a quattro dalla prima sentenza del tribunale di Pavia, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a carico dei due poliziotti e il risarcimento a favore di uno dei due giovani che si era costituito parte civile. «E ora, dopo la provvisionale di 4mila euro già concessa, valuteremo, l'azione civile», dice l'avvocato Giovanni Battista Delle Piane. Secondo la ricostruzione fatta dell'epoca, i due ragazzi erano stati fermati e accusati di essersi sbarazzati di un sacchetto gettandolo dal finestrino. Uno degli agenti aveva poi raccolto sull'asfalto qualcosa che era stata scambiata per cocaina. In base al racconto dei due giovani, gli agenti avevano puntato loro la pistola e li avevano ammanettati. Quindi i due erano stati condotti in caserma, dove altri agenti si erano resi conto che la sostanza raccolta non era cocaina, ma sale anti ghiaccio. I ragazzi erano stati rilasciati, ma avevano presentato la denuncia che aveva portato i due agenti a processo. In primo grado erano stati assolti dalle accuse di sequestro di persona e violenza privata, ma condannati per l'arresto illegale. --m.fio.-l.g.