Due cappelli per tre "star" Gerli, Ricciardella e Villa Naj

PAVIASono sei i locali della provincia di Pavia. Tutti con cappelli Con due ci sono I Castagni di Vigevano, dove regna lo chef Enrico Gerli: « Ergendosi sui fondamenti del classico i piatti giocano con abbinamenti, consistenze e speziature, come per una magistrale millefoglie di trota del Ticino con fegato grasso, avocado all'olio extravergine e salsa allo yogurt», spiegnao nella guida. Due cappelli anche per la confermatissima Cascina Vittoria di Rognano dove troneggia chef Giovanni Ricciardella: «Perfetto per equilibrio il plin alla milanese. I dolci, poi, sono un punto di forza, in particolare i lievitati». Stesso punteggio - 2 cappelli - per Villa Naj, a Stradella: « Cucina che punta sia sulla creatività sia sulla territorialità - dicono all'Espresso -, ma in parte anche sulla tradizione. Concetti che si esprimono nell'"Uovo 73 gradi", una carbonara, in cui sono presenti tutti gli ingredienti del classico piatto, ma a esclusione della... pasta».Un cappello per Villa Necchi alla Portalupa. «Una cucina di impostazione classica, elegante, ben eseguita, che fa convivere le origini campane con il territorio del parco del Ticino». New entry (sempre un cappello) per il Lino di Pavia: «Vale la pena sedersi a questa tavola anche solo per l'uovo croccante "alla moda caprese" (che infatti non a caso è sempre presente in carta) accompagnato da crema di mozzarella di bufala e da spuma di basilico che rendono questo piatto una vera gourmandise». Premiato anche Ottocentodieci, all'interno dell'hotel Eridano a Sannazzaro. «Cucina classica:un incontro riuscito fra la Campania e la Lomellina».--c.e.g.