Gravellona, Bloise in campo Parte la sfida per il dopo-Ratti

LA SCELTASarà Luca Bloise a sfidare il candidato sindaco della maggioranza uscente Luciano Garza che si candiderà per la lista dell'attuale sindaco Franco Ratti, che dopo due mandati consecutivi non può più candidarsi. Bloise è consigliere di minoranza assieme a Giovanni Mura per il gruppo Alternativa Comune «Sono oramai trascorsi diversi anni - dice Mura - da quando ho iniziato il mio impegno politico a Gravellona in veste di consigliere comunale. In questi anni ho cercato di raccogliere le vostre istanze e portarle in discussione nell'ambito dell'assemblea cittadina. In ogni circostanza ho agito nell'assoluto interesse della nostra comunità e nella più assoluta trasparenza. Negli ultimi anni ho avuto il privilegio di condividere questa esperienza con un altro consigliere comunale di Alternativa Comune: Luca Bloise. Luca ha dimostrato capacità e sensibilità riguardo a tutte le tematiche connesse a Gravellona e al suo territorio. Grazie al suo impegno e alla sua capacità di inserirsi nel contesto sociale locale abbiamo ottenuto significanti risultati per il bene comune della nostra popolazione. A breve con il voto avremo l'occasione di cambiare marcia nel nostro comune con un programma che tenderà a recuperare il tempo perso della passata amministrazione. Alternativa Comune ha scelto quindi Luca Bloise come candidato sindaco di Gravellona Lomellina per l'impegno che in questi anni ha dedicato alla nostra comunità». Bloise ha 40 anni è sposato con Sharon, ha 40 anni ed è padre di due figli. È un dipendente dell'azienda milanese di trasporti Atm e laureato in psicologia dello sviluppo e dell'educazione. «A mio avviso - spiega Bloise - la politica deve essere una vocazione e non un mestiere, a Gravellona necessita recuperare il rapporto tra la Casa Comunale e la Città affinché i cittadini si riapproprino del loro futuro e ne siano consapevoli attori determinanti, annullando, di fatto, il divario creato dalla amministrazioni attuale la cui unica e vera preoccupazione è stata, in tutti questi anni, quella di creare una politica clientelare e padronale, indifferente ed incurante delle vere necessità e degli autentici bisogni della gente. Bisogna servire la politica e non servirsi della politica. Il cittadino va messo al centro dell'azione amministrativa, la famiglia e i suoi bisogni, la società e la cultura, saranno principi ispiratori.I nostri obiettivi sono migliorare i servizi, crearne di nuovi, intercettare e gestire risorse per il bene di tutti, con una visione etica e culturale che, nella tradizione, innovi e sappia guardare avanti». --A.Ba.