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VALLE LOMELLINALa parola d'ordine è preservare dall'inesorabile scorrere del tempo soprannomi, modi di dire e proverbi in dialetto lomellino. I vallesi Marco Feccia e Vincenzo Bulgarelli partono dai tre capitoli in cui è stata suddivisa la pubblicazione "Val än täl cör" per lanciare un duplice obiettivo: tutelare, appunto, le espressioni più peculiari del vernacolo della bassa Lomellina, fra Mortara e il Po, e lanciare il progetto di un'associazione culturale intercomunale.«Premettendo che il campanilismo è superato - spiegano i due promotori - vorremmo coinvolgere i paesi limitrofi, che, pur avendo inflessioni dialettali differenti, presentano denominatori comuni. L'eventuale associazione culturale servirà a far amare il dialetto anche alle giovani generazioni, senza tralasciare e disconoscere la cultura espressa dalla lingua nazionale. Anzi, la Storia maggiore dovrà costituire il fondale naturale su cui si staglierà la dinamica formativa del nostro vernacolo».Il progetto sarà illustrato in alcune date già definite: sabato 23 aprile a Mezzana Bigli, domenica 24 aprile a Cozzo, venerdì 29 aprile a Zeme, giovedì 5 maggio a Lomello, venerdì 6 maggio a Mede, venerdì 20 maggio a Sartirana e venerdì 17 giugno a Pieve del Cairo.«La nostra pubblicazione - aggiungono - è da considerarsi il punto di partenza della nuova iniziativa, che vedrà impegnati tanti cittadini motivati a estendere lo sguardo oltre i confini della loro municipalità e agire con istituzioni e personalità culturali di rilievo, dal compianto docente sartiranese Francesco Moro a Maria Forni di Mortara e a Giuseppe Zucca di Castello d'Agogna. Sotto l'aspetto lessicale, i soprannomi hanno una connotazione soggettiva, cioè sono specifici di persone di una singola realtà comunale, mentre i proverbi e i modi di dire sono di estrazione oggettiva, perché espressioni presenti, anche in modalità differenti, in altre comunità: interessante sarà percepire e comprendere le trasformazioni e le dinamiche presenti nelle distinte realtà». Altre voci importanti nel panorama delle ricerche della coppia Feccia-Bulgarelli riguardano le espressioni artistiche della Lomellina, in cui pittura, scultura, architettura e urbanistica potranno essere bene illustrate dal critico d'arte candiese Giuseppe Castelli. Da ultimo, altri argomenti di ricerca: nomi degli appezzamenti di terreni, delle vie, delle contrade, delle cascine, delle frazioni e dei corsi d'acqua, i santi e le ricorrenze nelle storie locali, attività e mestieri scomparsi o presenti sotto vocaboli diversi, nomi e termini dialettali arcaici che richiedono un'accurata ricerca etimologica.--Umberto De Agostino© RIPRODUZIONE RISERVATA