La commedia diventa un fumetto Fleba: «Un romanzo per immagini»

MORTARAProduzione e distribuzione interamente mortaresi per il fumetto "L'altra riva del fiume". Tutto ha avuto origine dall'omonimo testo teatrale firmato da Marta Comeglio e rappresentato per la prima volta nel 2015 dalla compagnia "I riso e amaro": da qui ha attinto il disegnatore Daniel Fleba per il suo primo romanzo a fumetti.il tipo di lavoro Un lavoro di quasi tre anni, condotto in porto nel tempo libero, tutto a carta, matita, china e acquerelli, e infine pubblicato dalla casa editrice "Le mille e una pagina" di corso Garibaldi. «Per disegnare quasi tutti i personaggi - spiega l'autore, cresciuto con l'americana Marvel e i manga giapponesi - mi sono ispirato ai lineamenti degli attori che lo hanno messo in scena. Alcuni come il dottor Cambiò, interpretato da Gianni Pea, o Angela, interpretata da Lorella Carisio, sono praticamente identici. La loro forte espressività mi ha aiutato molto nel disegnare. Per gli ambienti, invece, mi è stata data carta bianca e quindi ho raggiunto Galliavola, paese d'origine di mio padre, e ho scattato decine di foto nelle quattro stagioni. Avevo bisogno di molto materiale fotografico per rendere al meglio gli sfondi: con pochi tratti e senza colori, ho dovuto far capire i contesti ambientali e stagionali». Questa la trama del testo teatrale, ripreso da Fleba: nell'arco di quattro stagioni, tra le vie di un piccolo borgo di pianura, si incrociano le vite malinconiche dei personaggi, dai tratti molto vari e dalle psicologie complesse resi da Fleba con uno stile personale che «richiama il tratto italiano degli albi della Bonelli, ma permeato dell'eterogeneità delle influenze sia dei fumetti». Ogni stagione ha una copertina a colori, in acquerello, e una pagina a sé stante con il cane Dik, che non aveva trovato molto spazio nello spettacolo. Il resto è in bianco e nero, tradizione del fumetto italiano: basti pensare a Diabolik, Tex o Corto Maltese con cui, come scrive l'ex preside Maria Forni nella prefazione, la novella grafica di Fleba possiede qualche affinità. «Oltre che nelle pagine a sé stanti - prosegue il vignettista - ho voluto far interagire il cane Dik più a fondo rispetto al testo di partenza e ho adattato alcune parti del testo di Marta per dare un taglio più cinematografico». I disegni, compreso quello di copertina, sono tutti a mano. «Sarebbe stato più facile - commenta - disegnare a computer, ma avrebbe reso meno. Ho voluto dedicare il mio tempo libero a questo romanzo per immagini perché credo nella bontà del testo: mi ha appassionato molto». Nella seconda prefazione il fumettista milanese Stefano "Kaneda" Gargano scrive: «Il tratto graffiato di Daniel Fleba sottolinea la ruvidezza di una vita che è ancora immersa in tradizioni contadine, ma che disperatamente cerca di allontanarsi da loro per dirigersi verso il futuro, sia del paese sia delle vite dei singoli personaggi». Fleba ha creato il sito www.laltrarivadelfiume.it su cui periodicamente caricherà contenuti relativi alla novella, che si può trovare alla libreria di corso Garibaldi. -- Umberto De Agostino