Lino Maga, il suo ricordo nel docufilm al Vinitaly

BRONISi chiama "Maga Lino. Un contadino. Una terra. Il coraggio" il docufilm su Lino Maga che sarà presentato in anteprima mercoledì 13 aprile, alle 10, a Vinitaly, al padiglione del Ministero delle Politiche agricole. Si tratta di un omaggio dedicato a Lino Maga, decano dei vignaioli oltrepadani, scomparso ad inizio anno nella sua Broni a 90 anni (e 84 vendemmie come gli piaceva ricordare): il produttore che, grazie alla sua ostinata convinzione di fare qualità, è diventato un simbolo e uno dei protagonisti assoluti della viticoltura italiana e ha fatto del suo Barbacarlo, rosso prodotto solo dalla sua azienda, un mito dell'enologia nazionale.La produzione del docufilm è firmata da Il Quattro - Studio di Idee, società di comunicazione di Garlasco, con la regia del giornalista Ermanno Bidone e la collaborazione tecnica della società Storytells di Massimiliano Serra, fotografo de La Provincia Pavese. «Dopo alcune interviste, lo scorso anno, con l'amico e collega Ermanno Bidone abbiamo deciso che non si poteva più procrastinare l'idea di raccontare la storia di Lino, perché stava per compiere 90 anni - raccontano i produttori de Il Quattro -. Questo documentario, in prima battuta, avrebbe dovuto avere una sola voce, la sua, una sorta di testamento che, quando Lino non ci sarebbe stato più, avrebbe ispirato i giovani, a cui lui teneva tantissimo. E invece le cose sono andate diversamente: la sua salute ha iniziato a vacillare e non c'è più stato modo di realizzare quell'ultima intervista. Sembrava un'occasione persa, poi, insieme ad Ermanno, venne fuori l'idea di usare il materiale di Lino, mettendolo in dialogo con alcune persone che lo avevano conosciuto e avrebbero potuto svelarci particolari inediti della sua vita o anche solo testimoniare l'importanza del suo messaggio».Il racconto, le testimonianzeNel docufilm compaiono il figlio Giuseppe, che porta avanti non solo l'azienda di famiglia, ma anche il pensiero di genuinità e attaccamento alla terra, Claudio Rinaldi, direttore della Gazzetta di Parma e biografo di Brera, la "contessa-vignaiola" di Rocca de' Giorgi, Ottavia Giorgi di Vistarino, il giovane presidente della Fivi Alessio Brandolini, Walter Massa, vignaiolo dei Colli Tortonesi, e Carlin Petrini, fondatore di Slow Food. «Questo non è un racconto didascalico della vita di Lino, l'ho pensata più come a una sorta di successione di quadri e di dialoghi, tra lui e le persone che lo hanno conosciuto, amato e apprezzato - spiega il regista Ermanno Bidone -. I suoi ritratti, spesso avvolti dalle spire di fumo delle sue amate bionde, li ho realizzati negli ultimi anni. Scorrono sopra le sue parole, volutamente senza una corrispondenza precisa, in bianco e nero. Le altre riprese sono state realizzate negli ultimi mesi tra Pollenzo, San Zenone al Po e, ovviamente, Broni. Nelle vigne storiche, con Giuseppe Maga, che ringrazio per la sua umanità e disponibilità, nell'enoteca di via Mazzini e in cantina, dove con il collega Massimiliano Serra abbiamo ripreso l'ultimo travaso del Barbacarlo 2021. Appositamente le immagini di questa storica lavorazione in cantina sono state registrate utilizzando le tecniche del passato, quelle tanto amate da Lino Maga». --Oliviero Maggi