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la riformaL'aula del Senato ha approvato ieri con 190 voti favorevoli, nessuno contrario e 23 astenuti il disegno di legge riguardante il mandato dei sindaci, il controllo di gestione e la non conferibilità di incarichi. Il provvedimento, approvato dalla Camera nel novembre scorso, è ora legge. Il testo introduce modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 267/2000 e prevede, tra l'altro, che i sindaci di Comuni con meno di 5.000 abitanti possano assolvere fino a 3 mandati consecutivi (finora era consentito solo per i Comuni al di sotto dei 3mila residenti). in provincia di paviaI Comuni potenzialmente interessati dalla riforma sono 17 in provincia di Pavia, salvo cambiamenti della fascia di popolazione. Sannazzaro, 24esimo comune per popolazione, è per un centinaio di abitanti sopra i 5mila, mentre Zinasco e Varzi sono di poco sopra i 3mila. Sotto i 3mila residenti già prima era possibile il terzo mandato. Dei 17 Comuni pavesi tra 5mila e 3mila abitanti solo 6 però hanno attualmente un sindaco al secondo mandato e nessuno andrà al voto prima del 2024. Proprio nel 2024 andranno al voto Zinasco (sindaco Massimo Nascimbene), Villanterio (Silvio Corbellini), Albuzzano (Marco Tombola), Cura Carpignano (Paolo Dolcini) e Travacò Siccomario (Domizia Clensi): tutti primi cittadini al secondo mandato. Nel 2025 invece la riforma potrebbe interessare Vellezzo Bellini, dove Graziano Boriotti finirà il secondo mandato. Gli altri Comuni tra i 5mila e i 3mila abitanti sono Dorno, Gropello, San Genesio ed Uniti, Chignolo Po, Tromello, Torrevecchia Pia (unico al voto quest'anno), Bressana Bottarone, Godiasco e Varzi. «Il traguardo raggiunto oggi (ieri per chi legge, ndr) sarà particolarmente significativo per il Paese riguardando ben 5.521 enti, il 70% del totale, che governano più della metà del territorio nazionale, circa il 60%, con tutto il loro portato in termini di rischi ambientali, di spopolamento, di divario digitale ma anche di opportunità di sviluppo e crescita anche nell'ottica del Pnrr». Lo sottolinea Roberto Pella, vicepresidente vicario di Anci, in merito all'approvazione a larga maggioranza da parte del Senato del ddl di sua iniziativa che toglie l'obbligo dell'effettuazione del controllo di gestione per i Comuni con meno di 5mila abitanti e introduce la possibilità di un terzo mandato consecutivo per i sindaci degli stessi piccoli Comuni. Resta aperta la questione di principio per tutti i Comuni e i cittadini elettori rispetto alla libertà di scelta del proprio e più diretto rappresentante. «Grazie al terzo mandato, fino a oggi consentito solo per i Comuni con meno di 3mila abitanti, ulteriori 1.087 municipalità avranno questa opportunità, in una fase storica in cui - sottolinea Pella - purtroppo sono molti i territori per i quali non ci sono candidati». Il vicepresidente Anci si dice molto soddisfatto «per aver contribuito con la sua attività parlamentare a semplificare al massimo l'azione amministrativa dei sindaci visto che già dalla prossima tornata elettorale prevista per il 12 giugno 2022 potremo estendere questa possibilità, riflettendo un'istanza che i territori avanzano da tempo. Il sindaco è un punto di riferimento per le nostre comunità, fondamentale per accrescere la fiducia nelle istituzioni come testimoniano tutti i sondaggi». --sandro barberispier angelo vincenzi